La crisi idrica in Capitanata resta un’emergenza strutturale, nonostante i segnali positivi legati alle recenti precipitazioni. A sollevare nuove criticità è il vicepresidente della Commissione Agricoltura della Regione Puglia e consigliere di Fratelli d’Italia, Nicola Gatta, che denuncia gravi inefficienze nel sistema di distribuzione dell’acqua.
“Dati positivi, ma non basta”
Gatta accoglie con favore i dati aggiornati sulla disponibilità idrica negli invasi pugliesi, migliorati rispetto allo scorso anno grazie alle piogge. Tuttavia, avverte che non è sufficiente.
“È un segnale importante, soprattutto per territori come la Capitanata che stanno pagando il prezzo di una crisi ormai strutturale”, sottolinea.
La dispersione: “Si perde metà dell’acqua”
Il nodo principale riguarda il sistema di collegamento tra la diga di Conza, l’Ofanto e la diga di Marana Capacciotti. Secondo Gatta, a destinazione arriverebbe in alcuni casi appena il 50% dell’acqua.
“Una dispersione enorme, che non possiamo più permetterci, soprattutto in una fase in cui ogni metro cubo è fondamentale”.
Il problema della traversa di Santa Venere
Nel mirino finisce la traversa di Santa Venere, a Rocchetta Sant’Antonio, al confine con la Basilicata. L’infrastruttura, fondamentale per il sistema idrico, presenta criticità gestionali.
In passato dotata di un sistema automatico di pulizia, oggi fuori uso anche a causa di atti vandalici, la traversa viene gestita manualmente. Una situazione che, secondo Gatta, favorisce dispersioni significative, con acqua che finisce per essere sversata e dispersa fino al mare.
Le competenze e la proposta
La diga di Conza è gestita da Acque del Sud, mentre la traversa ricade sotto il Consorzio Unico della Basilicata, che – evidenzia il consigliere – non dispone delle risorse necessarie per una gestione efficace.
Da qui la proposta: trasferire la gestione del ripartitore ad Acque del Sud, garantendo maggiore continuità operativa ed efficienza.
“Se vogliamo affrontare seriamente la crisi idrica dobbiamo intervenire sulle infrastrutture e sulle competenze gestionali”.
“La Regione si faccia carico del problema”
Gatta chiede alla Regione Puglia di portare il tema al tavolo tecnico con la Basilicata, annunciando anche un interessamento diretto del governo nazionale.
Un appello che riporta al centro il tema degli sprechi e della gestione delle risorse idriche, in un territorio dove ogni perdita pesa su agricoltura, economia e vita quotidiana.










