Una tonnellata di molluschi priva di qualsiasi documentazione sulla provenienza è stata sequestrata dalla Guardia di finanza della Tenenza di Margherita di Savoia durante un controllo sul trasporto delle merci nel settore ittico.
L’operazione rientra nelle attività di controllo economico del territorio svolte dalle Fiamme Gialle, finalizzate a verificare il rispetto delle normative nazionali ed europee sulla tracciabilità dei prodotti alimentari e sulla tutela della filiera agroalimentare.
Il controllo e il sequestro
Nel corso della verifica i militari hanno fermato un operatore commerciale del settore ittico che trasportava molluschi all’interno di un furgone. Durante l’ispezione è emerso che il carico era composto da 920 chilogrammi di vongole e 80 chilogrammi di tartufi di mare.
I prodotti, però, erano privi di etichettatura e delle informazioni obbligatorie sulla tracciabilità, elementi indispensabili per garantire la sicurezza alimentare e la provenienza delle merci destinate al consumo umano.
Prodotti non idonei alla vendita
In assenza della documentazione prevista dalla normativa, i molluschi sono stati ritenuti non idonei alla commercializzazione. Per questo motivo i finanzieri hanno proceduto al sequestro dell’intero carico, che sarà successivamente avviato alla distruzione.
Il provvedimento è stato adottato anche in applicazione del principio di precauzione previsto dalla normativa comunitaria, con l’obiettivo di prevenire possibili rischi per la salute pubblica, tra cui infezioni come l’epatite A, potenzialmente collegata al consumo di molluschi non controllati.
Sanzioni fino a 4.500 euro
All’operatore commerciale sono state inoltre contestate sanzioni amministrative che possono arrivare fino a 4.500 euro per le violazioni accertate.
Controlli sulla filiera ittica
L’operazione, spiegano le Fiamme Gialle, conferma l’impegno della Guardia di finanza nel contrasto alle pratiche commerciali irregolari nella filiera ittica e nella tutela del mercato.
I controlli puntano infatti a garantire la sicurezza dei consumatori e a proteggere gli operatori economici che rispettano le regole, contrastando fenomeni che possono compromettere la concorrenza e la qualità dei prodotti alimentari.










