Un vero e proprio terremoto si è abbattuto sulla provincia di Foggia creando imbarazzi anche nella tecnostruttura del capoluogo dauno. La Guardia di finanza del Comando provinciale di Foggia ha eseguito un decreto di perquisizione locale e domiciliare con contestuale sequestro emesso dalla Procura della Repubblica di Foggia nell’ambito di un’inchiesta su presunte irregolarità nell’esecuzione di appalti pubblici.
Le indagini riguardano diversi soggetti indagati, a vario titolo, per ipotesi di reato che vanno dalla frode nelle pubbliche forniture alla truffa, dalla turbata libertà degli incanti al falso, fino al subappalto non autorizzato.
Sequestrati 700mila euro
Nel corso delle perquisizioni, effettuate anche con l’ausilio delle unità cinofile “cash dog”, i militari hanno sequestrato 700mila euro in contanti.
L’attività investigativa ha riguardato due imprenditori, tra cui il noto Giuseppe Caroprese, attivo negli appalti pubblici (estraneo al gruppo Caroprese immobiliare), e un dirigente del Comune di Foggia, Tullio Daniele Mendolicchio, quest’ultimo per fatti riguardanti il suo precedente incarico nel Comune di San Marco in Lamis.
Secondo quanto emerso, le presunte condotte fraudolente sarebbero state commesse nella fase di esecuzione di diversi appalti pubblici nel territorio provinciale, relativi in particolare a lavori di ammodernamento e messa in sicurezza di strade e impianti fognari.
Documenti acquisiti in undici Comuni
Parallelamente alle perquisizioni, i finanzieri del Nucleo di polizia economico-finanziaria di Foggia e della Compagnia di San Severo hanno acquisito una vasta documentazione relativa alle procedure di gara presso undici Comuni della provincia (escluso Foggia), che risultano stazioni appaltanti dei contratti finiti sotto la lente degli investigatori.
L’operazione si inserisce nell’attività di contrasto agli illeciti nel settore della spesa pubblica e della pubblica amministrazione, ambito nel quale la Guardia di finanza svolge funzioni di polizia economico-finanziaria a tutela degli interessi dello Stato e della collettività.
Indagini in corso
Il procedimento si trova attualmente nella fase delle indagini preliminari. Le posizioni delle persone coinvolte sono al vaglio dell’autorità giudiziaria e, come previsto dalla legge, gli indagati non possono essere considerati colpevoli fino a una eventuale sentenza definitiva di condanna.








