Il Tribunale di Foggia riconosce il diritto di una docente precaria di Cerignola a ricevere il pagamento delle ferie maturate e mai godute e condanna il Ministero dell’Istruzione e del Merito al risarcimento economico.
La sentenza, pronunciata dal giudice Severino Antonucci, stabilisce che l’insegnante ha diritto a ricevere 6.047,06 euro, oltre interessi e rivalutazione, per le ferie accumulate durante diversi anni di servizio con contratti a tempo determinato fino al 30 giugno.
Il caso della docente precaria
La ricorrente aveva lavorato come docente con contratti a termine negli anni scolastici 2020/2021, 2021/2022, 2022/2023 e 2023/2024, senza vedersi riconosciuta l’indennità sostitutiva delle ferie non fruite.
Secondo quanto emerso nel procedimento, l’amministrazione non ha dimostrato di aver invitato formalmente la lavoratrice a usufruire delle ferie né di averla informata della possibile perdita del diritto alla monetizzazione delle stesse.
Il Tribunale ha quindi accolto la richiesta della docente, riconoscendo il diritto alla monetizzazione delle ferie maturate e non godute, come previsto dalla normativa europea e dalla giurisprudenza consolidata della Corte di Cassazione.
Il principio stabilito dal Tribunale
Nella sentenza viene ribadito che il docente a tempo determinato non perde automaticamente il diritto all’indennità sostitutiva delle ferie, se il datore di lavoro non dimostra di averlo invitato a fruirne con adeguata informazione sulle conseguenze della mancata richiesta.
Il Ministero è stato quindi condannato al pagamento della somma dovuta, oltre alle spese legali del giudizio.
Altre cause già in arrivo
Il legale che ha seguito il ricorso spiega che si tratta soltanto del primo risultato di una serie di azioni analoghe già avviate. “Questa è la prima sentenza favorevole – ha commentato il legale Benedetto Terenzio –, ma ho una decina di cause simili pendenti e, alla luce di questo orientamento, ci aspettiamo che arrivino altri accoglimenti”.
Una vicenda che potrebbe dunque aprire la strada a nuovi ricorsi da parte dei docenti precari, molti dei quali negli ultimi anni non hanno ricevuto il pagamento delle ferie maturate durante i contratti a termine.










