Nuove opportunità di lavoro e prospettive di crescita per il settore aerospaziale in Puglia. Il gruppo Leonardo, colosso italiano dell’aerospazio e della difesa, ha annunciato circa 500 nuove assunzioni nei siti del Mezzogiorno nel 2026, una parte significativa delle quali potrebbe riguardare anche gli stabilimenti pugliesi di Foggia, Grottaglie e Brindisi.
La notizia, riportata anche da La Gazzetta del Mezzogiorno, arriva nel giorno in cui l’amministratore delegato Roberto Cingolani ha presentato a Roma l’aggiornamento del piano industriale al 2030, confermando risultati economici in forte crescita per il gruppo.
Risultati economici in crescita
Il 2025 si è chiuso con numeri in aumento su tutti i fronti: ordini per 23,8 miliardi di euro, ricavi a 19,5 miliardi e redditività operativa in crescita. Ancora più rilevante il portafoglio ordini che supera 46,6 miliardi di euro, una base produttiva che garantisce oltre due anni di attività.
Dati che hanno rafforzato anche la fiducia dei mercati finanziari, con il titolo Leonardo che continua a crescere a Piazza Affari, sostenuto dalle prospettive del settore difesa in uno scenario internazionale sempre più complesso.
Il ruolo strategico della Puglia
Per la Puglia non si tratta soltanto di numeri di bilancio. La regione rappresenta infatti uno dei poli industriali più importanti del gruppo, con circa 3.100 dipendenti diretti e una filiera di oltre 120 imprese locali, per un totale che supera 7.600 addetti nell’ecosistema aerospaziale regionale.
Tre i principali comparti presenti sul territorio: aeronautica, elicotteri ed elettronica per la difesa, tutti settori che nel 2025 hanno registrato performance positive sia sul piano commerciale sia su quello industriale.
Grottaglie e Foggia al centro della strategia
Il comparto aeronautico, con gli stabilimenti di Grottaglie e Foggia, è al centro della strategia di rilancio della divisione Aerostrutture. L’obiettivo è rafforzare il ruolo di Leonardo come fornitore di riferimento per i grandi costruttori internazionali dell’aviazione.
In questo contesto si inserisce anche l’ipotesi di coinvolgere lo stabilimento di Grottaglie nella produzione di droni, aprendo nuove prospettive industriali per un sito già centrale nella filiera aeronautica.
Elettronica e elicotteri: gli altri pilastri
Accanto all’aeronautica cresce anche il comparto dell’elettronica per la difesa, con attività tecnologiche avanzate legate a sensori, sistemi di comando e controllo e integrazione tra piattaforme.
Il terzo pilastro è rappresentato dal settore elicotteristico, con il sito di Brindisi impegnato nella produzione di aerostrutture per velivoli ad ala rotante. Un comparto che continua a espandersi grazie a nuovi ordini e consegne sui mercati internazionali.
28mila assunzioni entro il 2030
Nel complesso, il piano industriale prevede 28mila nuove assunzioni entro il 2030, di cui circa 11mila in Italia, con una forte richiesta di profili tecnici e scientifici.
«Abbiamo realizzato tutto quello che avevamo pianificato nel primo piano industriale, oltre ogni previsione», ha dichiarato Roberto Cingolani. «Oggi possiamo contare su un vantaggio competitivo che pochi hanno e siamo in grado di sviluppare soluzioni per affrontare le minacce future».
Il nuovo piano definisce la traiettoria del gruppo verso il 2030, consolidando Leonardo come player hi-tech globale della sicurezza, anche attraverso progetti tecnologici avanzati come Michelangelo Dome, un sistema che integra sensori, piattaforme e capacità digitali per affrontare le nuove sfide della sicurezza.
Per la Puglia, dove l’aerospazio rappresenta ormai uno dei comparti industriali più avanzati, la crescita di Leonardo si traduce in occupazione qualificata, sviluppo della filiera e nuove opportunità tecnologiche, rafforzando il ruolo della regione nella geografia industriale del gruppo.











