La comunità musulmana di Foggia si prepara a celebrare l’Eid al-Fitr, la festa che segna la fine del mese sacro di Ramadan. L’appuntamento è fissato per venerdì 20 marzo alle ore 08 allo Slow Park di viale Manfredi, dove si terrà la preghiera collettiva seguita da una festa multietnica aperta alla cittadinanza.
All’evento, organizzato dal Comitato multinazionale per la moschea di Foggia, parteciperanno rappresentanti delle istituzioni civili e religiose. Tra questi il vescovo di Foggia-Bovino Giorgio Ferretti, la sindaca Maria Aida Episcopo, la vice sindaca Lucia Aprile e delegazioni dell’amministrazione comunale e degli enti territoriali.
Una celebrazione tra fede e dialogo
La presenza congiunta delle istituzioni civili e religiose conferisce all’iniziativa un forte valore simbolico. L’obiettivo degli organizzatori è promuovere un momento di incontro e dialogo tra le diverse comunità presenti sul territorio, rafforzando il senso di convivenza e rispetto reciproco.
La celebrazione sarà guidata dall’imam Ahmed Vall Ould Dah, cittadino italo-mauritano e presidente della Comunità islamica di Roma. Durante la cerimonia guiderà la preghiera e terrà la khutbah, il sermone tradizionale, in arabo e in italiano.
Preghiera e festa multietnica
Il programma della mattinata prevede l’inizio della preghiera alle ore 08. A seguire, dalle 09 alle 11.30, si svolgerà la Festa multietnica dell’Eid con momenti di convivialità e condivisione tra le diverse culture presenti sul territorio.
L’iniziativa è aperta a famiglie, associazioni e cittadini e punta a valorizzare il pluralismo culturale e spirituale che caratterizza la comunità foggiana.
Il Comitato per la moschea di Foggia
L’evento è promosso dal Comitato multinazionale per la moschea di Foggia, costituito il 12 febbraio 2026 e registrato presso l’Agenzia delle Entrate. L’organismo riunisce musulmani provenienti da 32 Paesi e residenti nei 61 comuni della provincia.
Tra gli obiettivi del comitato c’è il coordinamento del percorso per la realizzazione di una moschea pubblica conforme alle normative italiane, attraverso il dialogo con le istituzioni locali e nazionali.
L’invito degli organizzatori è rivolto a tutta la cittadinanza affinché partecipi alla celebrazione, considerata un’occasione di incontro e condivisione capace di rafforzare la coesione sociale e il dialogo tra culture diverse.










