Prima della guerra un litro di gasolio agricolo costava 0,80 al litro. Questa mattina gli agricoltori foggiani hanno pagato un litro di nafta 1,40 euro. Sono le prime ripercussioni della guerra in Medio Oriente. E monta la rabbia del mondo agricolo di Capitanata. “Aumenti pazzeschi, che arrivano in un momento particolare per noi agricoltori alle prese con le lavorazioni in vista della prossima campagna cerealicola.
Oggi il gasolio, domani sicuramente il concime e tutto il resto. Le speculazioni aumentano e i controlli sono sempre pochi”. A sostegno degli agricoltori foggiani è scesa in campo CIA Capitanata che anche oggi ha sollecitato le massime istituzioni nazionali ad intervenire. “Pretendiamo maggiori controlli – aggiunge Rino Mercuri, a capo della federazione foggiana – perchè ci sono speculazioni sul prezzo del gasolio e dei concimi, oltre ad una moratoria sulle accise. E non è finita, ora aumenterà tutto: già questa mattina gli autotrasportatori che portano i nostri prodotti lavorati ci hanno chiesto l’aumento. Confidiamo in una politica che ci ascolti. Non vogliamo riportare i trattori in piazza”.









