Botta e risposta politico sul progetto della condotta del Liscione, l’infrastruttura considerata strategica per garantire maggiore disponibilità idrica alla Capitanata. A intervenire è il consigliere regionale Antonio Tutolo (Per la Puglia), che replica alle dichiarazioni del collega Nicola Gatta sul ruolo della Regione nel percorso che dovrebbe portare alla realizzazione dell’opera.
Secondo Tutolo, la Regione Puglia starebbe già svolgendo pienamente il proprio compito, lavorando alla definizione di un percorso condiviso con il Molise e alla costruzione di un accordo istituzionale chiaro per l’infrastruttura.
“La Regione sta facendo la sua parte”
Il consigliere regionale spiega che nelle scorse settimane si sono svolti incontri tecnici tra diversi soggetti istituzionali coinvolti nel progetto: la Struttura del Commissario straordinario nazionale, la Regione Puglia, la Regione Molise, l’Autorità di Bacino Distrettuale dell’Appennino Meridionale, i Consorzi di Bonifica e Acquedotto Pugliese.
Un confronto che, secondo Tutolo, dimostrerebbe come il percorso stia procedendo nella direzione giusta. “La Regione Puglia sta svolgendo pienamente il ruolo che le compete – afferma – costruendo un percorso condiviso e inserendo l’infrastruttura in una pianificazione coerente con le esigenze dei territori”.
La polemica sui finanziamenti
Il punto centrale della replica riguarda però i finanziamenti citati da Gatta. Tutolo sostiene che, allo stato attuale, il Governo non abbia ancora stanziato risorse per la realizzazione della condotta.
“I finanziamenti richiamati riguardano esclusivamente la progettazione – sottolinea – un passaggio utile ma non sufficiente. Ad oggi non è stato stanziato un solo euro per la costruzione dell’opera”.
Secondo il consigliere regionale sarebbe quindi opportuno sollecitare il Governo affinché vengano reperite le risorse necessarie per la realizzazione dell’infrastruttura.
Un’opera condivisa ma con finanziamenti separati
Tutolo evidenzia inoltre un aspetto che, a suo dire, viene spesso trascurato nel dibattito pubblico. I fondi eventualmente destinati al progetto riguarderebbero infatti il Molise, mentre la Puglia dovrebbe realizzare autonomamente il tratto di circa 5,5 chilometri di condotta sul proprio territorio.
“La Puglia farà la sua parte – afferma – ma non potrà essere considerata beneficiaria dei finanziamenti del Governo destinati al Molise”.
La siccità e le attese degli agricoltori
Il progetto della condotta del Liscione viene considerato strategico soprattutto per garantire maggiore sicurezza idrica alla provincia di Foggia, alle prese da anni con periodi di siccità sempre più frequenti.
In particolare, l’opera è vista come fondamentale per sostenere lo sviluppo agricolo delle Piane di Larino e dell’intero comparto agricolo della Capitanata.
“Gli agricoltori della provincia di Foggia – conclude Tutolo – si preparano ad affrontare un’altra stagione difficile. Dopo oltre cinque anni di lavoro su questo tema, servono meno annunci e più attenzione a garantire continuità, trasparenza e tempi certi per i finanziamenti”.
Una posizione che riaccende il confronto politico su un’infrastruttura attesa da decenni e considerata cruciale per il futuro idrico ed economico del territorio.









