La prima visita ufficiale in un’area interna della Puglia, la neo assessora regionale Marina Leuzzi, la effettua sui Monti Dauni. Nonostante pioggia e nebbia, l’assessora all’Urbanistica con delega alle aree interne, ha trascorso la domenica a Bovino dove con la sindaca Stefania Russo hanno visitato il borgo e fatto il punto sulle criticità e sulle potenzialità di questo territorio, tra i più marginali del Mezzogiorno.
“A Bovino non ero mai stata, ho trovato un paese stupendo, anche con il maltempo. In questo momento storico le aree interne devono rappresentare una risorsa per la Puglia come per tutta l’Italia. In realtà c’è la tendenza ad abbandonare questi luoghi, ma la Regione con questa delega ha voluto lanciare un forte segnale politico di impegno e di grande attenzione ad una risorsa da valorizzare e da mettere a sistema con il resto della Puglia. L’emergenza abitativa nelle città fa il paio con l’abbandono del patrimonio edilizio delle aree interne, e sono due problemi speculari”.
Monti Dauni nuova destinazione turistica della Puglia? “In parte già lo sono – aggiunge l’assessora -, sono una grande ricchezza ma hanno bisogno di una forte spinta, e di rete infrastrutturale importante. Purtroppo oggi arrivare sui Monti Dauni è ancora complicato per via delle strade e della carenza di trasporti”. La sindaca di Bovino ringrazia Leuzzi per l’attenzione e snocciola dati che vanno in controtendenza rispetto allo spopolamento. “Negli ultimi due anni a Bovino c’è stata una inversione di tendenza, non tanto sulle nascite e sui decessi, ma sui numeri relativi alle emigrazioni. Il saldo migratorio è sempre più positivo. Nel 2025 abbiamo avuto 80 immigrati che hanno preso la residenza nel nostro paese, e poi sono diminuite le emigrazioni. Inoltre ci troviamo difronte anche a tanta gente che da città come Foggia chiedono di acquistare casa a Bovino”.












