Dalle prime ore dell’alba i carabinieri della Stazione di San Paolo di Civitate hanno eseguito un’ordinanza di applicazione di misure cautelari personali nei confronti di quattro persone, di età compresa tra i 20 e i 29 anni, tutte residenti nel comune dell’Alto Tavoliere. Il provvedimento è stato emesso dal gip del Tribunale di Foggia su richiesta della Procura della Repubblica.
L’ordinanza dispone gli arresti domiciliari per tre indagati, mentre per un quarto è stato stabilito l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.
Le indagini nel centro storico
L’attività investigativa è stata condotta dai carabinieri tra settembre e ottobre del 2025 ed è partita da numerose segnalazioni dei cittadini, che avevano denunciato un’intensa attività di spaccio al dettaglio nel centro storico del paese.
Attraverso servizi di osservazione, controllo e pedinamento, supportati anche da videoriprese, i militari dell’Arma sono riusciti a individuare un appartamento situato nel cuore del centro storico, utilizzato dagli indagati come base logistica per occultare, confezionare e poi vendere le dosi di stupefacente.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, gli indagati si rifornivano quotidianamente di droga – in particolare cocaina e hashish – che veniva poi ceduta al dettaglio agli acquirenti.
Quarantacinque cessioni documentate
Nel corso delle indagini i carabinieri sono riusciti a documentare complessivamente 45 episodi di cessione di sostanze stupefacenti, avvenuti a qualsiasi ora della giornata. In alcuni casi, secondo quanto emerso dagli accertamenti, la droga sarebbe stata venduta anche a minorenni.
A sostegno del quadro investigativo è stato inoltre eseguito un arresto in flagranza per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.
Nel corso delle attività sono stati sequestrati circa 15 grammi di droga tra cocaina e hashish, oltre a 300 euro in contanti ritenuti provento dell’attività illecita. Sei persone sono state invece segnalate alla Prefettura di Foggia quali assuntori di sostanze stupefacenti.
La fase delle indagini
Gli elementi raccolti dagli investigatori hanno consentito di contestare agli indagati, in concorso e a vario titolo, i reati di detenzione e cessione illecita di sostanze stupefacenti.
Il procedimento si trova attualmente nella fase delle indagini preliminari e, come previsto dalla legge, gli indagati non possono essere considerati colpevoli fino a un’eventuale sentenza definitiva di condanna.










