Dopo la fine dell’esperienza alla guida della Regione Puglia, Michele Emiliano si dice “sollevato”. L’ex presidente regionale, oggi magistrato fuori ruolo, è tornato a parlare pubblicamente durante un incontro organizzato dal Rotary in un ristorante alla periferia di Bari. Un appuntamento in cui ha ripercorso la sua lunga carriera tra magistratura e politica, guardando anche al futuro.
A raccontarlo è La Gazzetta del Mezzogiorno, che ha ricostruito la serata alla quale hanno partecipato oltre duecento persone tra amici, sostenitori e diversi esponenti della politica e delle istituzioni.
Il momento dopo la Regione
Nel suo intervento Emiliano ha spiegato di vivere questa fase con serenità, dopo anni trascorsi tra incarichi istituzionali e responsabilità politiche.
“Sto benissimo – ha detto –. Come tutte le persone che ce l’hanno messa tutta e fanno il proprio lavoro con responsabilità, quando ti dicono ‘per adesso hai finito’ hai un sollievo fortissimo”.
L’ex governatore ha sottolineato di voler guardare avanti: “Vorrei essere ricordato per quello che farò nei prossimi dieci anni”. Nel frattempo si dedica alla famiglia e allo studio, raccontando anche aspetti più personali della sua vita, come la nascita della quarta figlia.
L’attesa per la decisione del Csm
Uno dei temi centrali della serata è stato il suo futuro professionale. La Regione Puglia ha infatti chiesto al Consiglio superiore della magistratura di autorizzarlo a svolgere il ruolo di consigliere giuridico del nuovo presidente Antonio Decaro.
La decisione, però, non arriverà a breve e probabilmente sarà presa dopo il referendum sulla giustizia. Emiliano ha spiegato di voler evitare un ritorno immediato alle funzioni giudiziarie: “Sto cercando di tutelare la magistratura da un assurdo giuridico, cioè il fatto che io sia uno dei pochi magistrati a dover rientrare nelle funzioni”.
Il racconto della carriera
Nel corso dell’incontro l’ex governatore ha ripercorso anche alcune tappe della sua esperienza pubblica, dagli anni in magistratura alla lunga stagione politica tra il Comune di Bari e la Regione Puglia.
Ha ricordato episodi legati alla lotta al racket, come quando convinse alcuni imprenditori di San Vito dei Normanni a denunciare le estorsioni, contribuendo alla nascita di una delle prime associazioni antiracket.
Non sono mancati riferimenti alle scelte più controverse della sua esperienza politica, come la posizione contro il carbone all’Ilva di Taranto durante gli anni del governo Renzi. Una decisione che, ha raccontato, gli costò molte critiche anche all’interno del suo stesso partito.
Fedelissimi e vecchi amici in platea
Tra il pubblico erano presenti numerosi esponenti della politica e delle istituzioni pugliesi, tra cui Antonio Vasile di Aeroporti di Puglia, Piero De Nicolo di Arca Puglia Centrale, il dirigente regionale Rocco De Franchi, Simonetta Lorusso della Fiera del Levante e diversi consiglieri regionali e amministratori locali.
Una platea composta anche da amici e collaboratori storici, segno – come ha sottolineato lo stesso Emiliano – di una rete di rapporti costruita nel corso degli anni tra magistratura e politica.












