Un post di congratulazioni per Serena Brancale, reduce dal Festival di Sanremo con due riconoscimenti, si trasforma in poche ore in un acceso confronto politico sui social.
La sindaca di Foggia Maria Aida Episcopo aveva pubblicato sulla propria pagina personale un messaggio di apprezzamento per l’artista, ricordando anche il concerto tenuto in piazza Cavour lo scorso Ferragosto. Un messaggio culturale e celebrativo che, però, ha innescato una raffica di commenti critici.
Le critiche: “Meno social, più fatti”
Alcuni utenti hanno contestato l’opportunità del post, sostenendo che l’attenzione del sindaco dovrebbe concentrarsi su questioni più urgenti per la città, a partire dalle condizioni della tangenziale e delle strade cittadine.
C’è chi ha scritto che “piuttosto che pensare a Sanremo sarebbe auspicabile avere spiegazioni per questo scempio”, allegando immagini di criticità urbane. Altri hanno incalzato: “Riesci a spendere due minuti per asfaltare la tangenziale di Foggia? (…) Stai facendo il sindaco di una città o l’influencer?”.
Non sono mancati riferimenti polemici agli eventi culturali finanziati dal Comune, come il concerto di Coez, e richieste di interventi più rapidi sulle infrastrutture. Un utente ha parlato di città “esattamente come due anni fa, se non peggiorata”, chiedendo risultati concreti e tempi certi per i cantieri.
La replica della sindaca
La prima cittadina ha scelto di rispondere direttamente, con toni decisi. A chi le rimproverava di occuparsi di Sanremo, ha parlato di “benaltrismo” e ha ricordato che il post era stato pubblicato sulla sua pagina personale, peraltro in orario notturno.
Episcopo ha rivendicato il “Piano Strade straordinario” da 7 milioni di euro e ha invitato i cittadini a verificare cantieri e cronoprogrammi, anche attraverso il numero verde dedicato. Ha inoltre ricordato le condizioni in cui, a suo dire, ha trovato il Comune al momento dell’insediamento, citando lo scioglimento per presunte infiltrazioni mafiose, l’indebitamento e la carenza di personale.
Sull’accusa di fare “l’influencer”, la sindaca ha replicato: “Non sono una influencer ma una persona che apprezza un buon sistema di comunicazione”, sottolineando come cultura ed eventi generino ricadute economiche per la città e per gli operatori del settore.
Tra difese e attacchi
Accanto alle critiche, anche messaggi di sostegno. Alcuni cittadini hanno espresso solidarietà alla sindaca, invitandola a non demordere e a proseguire nel lavoro avviato, ricordando le difficoltà ereditate dal passato.
Il confronto, tuttavia, fotografa un clima politico e sociale teso, in cui ogni iniziativa pubblica diventa terreno di scontro. Un semplice post culturale si è così trasformato in un dibattito più ampio sulle priorità amministrative, sulla gestione delle risorse e sul rapporto tra comunicazione istituzionale e percezione dei problemi reali.
Nel mezzo, una città che chiede risposte concrete e una sindaca che rivendica il lavoro svolto, scegliendo di non sottrarsi al confronto, anche quando questo si consuma – e si infiamma – sotto un post social.









