Erba alta, marciapiedi invasi dalla vegetazione, lampioni oscurati e strade al buio. È la fotografia che il Comitato di Quartiere Tratturo Ordona-Lavello consegna alla città attraverso una nota firmata dal presidente Domenico Della Martora, che chiede interventi urgenti per ripristinare condizioni minime di decoro e sicurezza.
Il quartiere periferico, spiegano i residenti, vive una situazione di abbandono nonostante il regolare pagamento dei tributi locali. Una condizione che, secondo il Comitato, sarebbe legata anche alla scadenza del contratto di manutenzione del verde e alla proroga tecnica attualmente in corso, che avrebbe lasciato scoperte alcune aree.
Emergenza verde e rischi igienico-sanitari
Nel mirino c’è soprattutto il Parco di via Ilaria Alpi e le zone limitrofe, dove la vegetazione incolta avrebbe trasformato spazi pubblici e marciapiedi in una sorta di “giungla urbana”. Una situazione che, secondo i residenti, favorirebbe la presenza di ratti, serpenti e altri animali infestanti, con ripercussioni sulla salute e sulla serenità delle famiglie.
Il Comitato sottolinea come non tutte le aree siano classificate come “zone bianche”, ma evidenzia comunque una carenza generalizzata di manutenzione.
Strade al buio e pericoli per pedoni e automobilisti
A preoccupare è anche la sicurezza stradale. La mancata potatura degli alberi avrebbe coperto diversi punti luce dell’illuminazione pubblica, lasciando alcune vie in penombra già dal crepuscolo.
Una situazione che, denunciano i residenti, espone pedoni e automobilisti a rischi concreti e che potrebbe comportare profili di corresponsabilità in caso di incidenti.
L’appello al Comune
Il Comitato si dice consapevole delle difficoltà legate alla proroga tecnica del contratto di manutenzione, ma parla di “mancanza di pianificazione” e chiede interventi straordinari immediati di pulizia e derattizzazione, oltre alla potatura urgente dei rami che oscurano i lampioni.
Tra le richieste, anche l’inserimento definitivo del Tratturo Ordona-Lavello e delle altre periferie nel prossimo capitolato d’appalto per evitare disparità di trattamento rispetto ad altre zone della città.
“Dopo oltre due anni di segnalazioni – conclude il presidente Della Martora – attendiamo un segnale concreto che restituisca dignità e sicurezza al quartiere”.










