12 società, 35 ore di servizio, allenamenti fino alle 22. Dopo due anni e moltissime polemiche è stato aperto e inaugurato il Campo Croci Nord al Candelaro con la presenza della sindaca Maria Aida Episcopo, dell’assessore allo Sport Mimmo Di Molfetta e del presidente del Foggia calcio Gennaro Casillo insieme al mister della squadra, Michele Pazienza.
Anche il Foggia userà il campo per gli allenamenti. La struttura che è dotata di spalti, spogliatoi e che ha anche una tensostruttura per basket e volley, un campo da tennis e uno di padel, sarà interamente gestita dal Comune e non sarà data, almeno per ora, in affidamento ai privati.
Sarà sorvegliata H24 e ha già due dipendenti.
“Le richieste sono tante per un campo con erba sintetica di ultima generazione”, ha detto Di Molfetta.
Molti eletti e assessori del campo largo progressista hanno fatto qualche passaggio e qualche tiro in porta per sciogliere le ultime tensioni di maggioranza.
Così Casillo: “Ringraziamo l’amministrazione comunale, la sindaca e tutti gli assessori, si è lavorato molto. C’è il vantaggio di aver portato la squadra a Foggia in un momento di difficoltà. Siamo tornati a casa. Io sono il primo tifoso, fino all’ultimo non lascerò niente al caso. Ci sono anche gli altri che si vogliono salvare, ma farò di tutto. La squadra l’ho vista meglio, l’ho vista inquadrata, purtroppo viviamo un momento in cui ogni piccolo episodio ti condanna, ma noi siamo per indole gente che combatte, potevamo stare a casa a guardare quello che succedeva fino a maggio invece non l’abbiamo fatto. Togliamo tempo anche alle nostre famiglie con le nostre preoccupazioni, io da primo tifoso e da imprenditore farò di tutto per raggiungere l’obiettivo, non è il momento di abbattersi. Noi siamo gente che non molla, la storia della mia famiglia lo dice, non molleremo mai niente. Vedere un campo così bello, in una zona così vissuta e importante della città è una cosa fantastica. Essere a Foggia e avere le persone qui fuori a vedere i ragazzi non può che essere una soddisfazione. Unire i giocatori, il Foggia al territorio e alla città è una cosa troppo importante per noi. Ce l’abbiamo fatta”, ha concluso il presidente rossonero, Casillo.
“Questa struttura ha tanti significati intrinseci e non. Intanto questo è un luogo sportivo e lo sport da sempre incarna dei valori intramontabili che coincidono con i valori del buon padre e della buona madre di famiglia. Questo vuol essere un luogo di associazionismo sano, un luogo che distoglie da abitudini deleterie. Mi piacerebbe che questo diventi un punto di riferimento di quartiere non solo per lo sport praticato ma anche per quello vissuto e guardato e a cui si assiste piacevolmente dalle gradinate. Vorrei che fosse un luogo di aggregazione intergenerazionale dove il nonno accompagna il nipote e dove il papà si congratula con i propri figli e dove tutti abbiano un diritto di accesso facilitato e facilitante”, ha evidenziato la prima cittadina.
Soddisfatto Di Molfetta: “Il Campo Croci Nord è veramente un fiore all’occhiello per la nostra città. Abbiamo penato un po’ per riuscire ad aprirlo, ci sono stati mille problemi, la vera inaugurazione è con i ragazzi che cominceranno a giocare dalla mattina al pomeriggio. Attraverso lo sport si può fare tanto. È stato un lavoro di squadra”.









