I leghisti pugliesi osservano in silenzio, mentre nel centrodestra regionale si apre una nuova partita politica. Dopo l’ipotesi estiva di proporre l’eurodeputato Roberto Vannacci come candidato alla presidenza della Regione Puglia, ora la novità si chiama Futuro Nazionale. A guidare la fase organizzativa in Puglia è Rossano Sasso, deputato ed ex sottosegretario all’Istruzione nel governo Draghi, tra i primi leghisti al Sud e oggi tra i principali riferimenti del generale Vannacci nel Mezzogiorno.
A raccontare obiettivi e strategie del nuovo movimento è lo stesso Sasso in un’intervista a Repubblica Bari.
“Non stiamo facendo campagne acquisti”
Alla domanda se sia iniziata una campagna di adesioni, Sasso frena: “Non ho grandi nomi da offrirle, non stiamo facendo campagne acquisti, non stiamo andando a fare scouting presso altri partiti ma stiamo ricevendo semplicemente decine e decine di telefonate, richieste di adesioni, messaggi su whatsapp o messenger. Ogni cinque minuti mi fermo a rispondere ai messaggi sui social”.
Tra le tappe già in calendario c’è anche un incontro a Taranto. “Uno dei tanti incontri che stiamo organizzando sul territorio. Nel caso di Taranto c’è una figura politica che è quella di Francesco Battista, che conosco da anni perché era il segretario cittadino della Lega di Taranto. C’è una bella dimostrazione di simpatia nei confronti di Futuro Nazionale, soprattutto ovviamente verso Vannacci. C’è qualche amministratore che ci sta contattando e che è interessato a capire soprattutto in che cosa consiste il progetto”.
La fase costituente e il tesseramento
Il progetto entrerà nel vivo dal primo marzo. “Ci sarà una fase costituente che durerà più o meno dai 4 ai 5 mesi in modo da dare a tutti la possibilità di aderire attraverso il classico tesseramento per passare poi a una strutturazione con segretari cittadini e provinciali”, spiega Sasso.
Quanto al bacino elettorale di riferimento, l’ex leghista chiarisce: “Nella maggior parte dei casi è gente che non ha fatto mai politica nel senso militante, gente che non va a votare da anni. Andiamo a pescare anche nell’astensionismo, anzi soprattutto lì”.
E sull’eventuale conflitto con la Lega precisa: “No. Ho fondato la Lega al Sud, ci sono stato per dodici anni, l’ho fondata a mani nude quando essere della Lega in Puglia voleva dire attirarsi gli assalti dei centri sociali. Il primo storico gazebo, me lo ricordo, fu in via Sparano, arrivarono i centri sociali a contestarci tra le derisioni del centrodestra. Ma non è assolutamente un’opa ostile nei confronti della Lega, né nei confronti di Fratelli d’Italia”.
Centrodestra e amministrative
Sasso colloca Futuro Nazionale nell’area conservatrice: “Ci collochiamo nell’area dei conservatori, siamo interlocutori del centrodestra”. Per il momento, però, nessuna corsa autonoma alle amministrative: “In questo momento no. Non escludiamo però di misurarci in qualche competizione”.
Il caso Altamura
L’ex sottosegretario interviene anche sulla situazione politica di Altamura, città in cui aveva sostenuto l’attuale amministrazione. “Ho preso le distanze dall’amministrazione Petronella già da un anno perché ha tradito un mandato elettorale che era quello che coinvolgeva in maniera trasversale liste civiche e parte del centrodestra. Il sindaco Petronella è stato eletto grazie ai voti di una parte di Forza Italia che si spaccò e grazie ai voti della Lega, dopodiché ha girato le spalle per cadere tra le braccia di Decaro e di Emiliano”.
E rivendica un risultato ottenuto in Parlamento: “Sono riuscito a far passare un emendamento che assegna una bella cifra per un campo sportivo in una zona di periferia che l’amministrazione ha totalmente abbandonato”.
Nel centrodestra pugliese, dunque, si apre una nuova fase. Futuro Nazionale prova a strutturarsi guardando soprattutto agli elettori delusi e agli astensionisti, mentre la Lega osserva con attenzione gli sviluppi di una scissione che potrebbe ridisegnare gli equilibri politici regionali.












