Molti consiglieri comunali si sono sollevati leggendo le dichiarazioni del delegato alla sosta, Nicola Formica, che ha in parte giustificato i 100 stalli a pagamento in Via Guglielmi predisposti dalla società di gestione la GPS nei giorni scorsi.
Il presidente della commissione Affari Generali il socialista Mino Di Chiara non ci sta ad accettare che quei posteggi siano una compensazione per la perdita di stalli causata dalle piste ciclabili.
“Sia i vertici della società insieme alla dottoressa Orsini sia i due assessori de Santis e Patano dopo essere stati fortemente contestati hanno accolto le nostre lagnanze. Gli accordi sono chiari: lunedì mattina si deve provvedere al ritiro delle delibere che predispongono gli stalli in Via Guglielmi. De Santis deve fare redigere la delibera, se vuole fare altri stalli li può fare dipingere davanti alla Fiera, dove hanno un minore impatto”, spiega l’eletto a l’Immediato.
Secondo Mino Di Chiara è troppo ghiotto il guadagno che sarebbe potuto derivare dagli stalli blu ai Campi Diomedei, dove anche nei mesi più freddi ci sono sempre cittadini che si allenano o camminano. “Volevano fare cassa. Noi abbiamo sempre il solito problema che va avanti da 2 anni ormai: la Giunta non comunica con i consiglieri, non parla con le commissioni del terzo piano. La Giunta vede il terzo piano del Palazzo come un nemico”.
Di Chiara ricorda come si è arrivati alla Gps, a cui sono state concesse percentuali di utili aggiuntive per tutelare i lavoratori, che, invece, osserva il consigliere socialista, lavorano solo 18 ore a settimana e subiscono anche la cassa integrazione. “Noi abbiamo votato in consiglio per il salario minimo a 9 euro per tuttee aziende che hanno contratti col Comune. Non mi sembra che la GPS rispetti questa volontà del Consiglio comunale, i dipendenti sono pagati molto ma molto di meno. Nelle linee programmatiche del campo largo progressista avevamo inteso che tutte le esternalizzazioni di servizi sarebbero state internalizzate, per tornare in capo alle nostre società in house e cioè ad Ataf”.
E conclude: “Pretendiamo così come da accordi la cancellazione dei 100 stalli lunedì mattina. Via Guglielmi non è una zona ad alta rilevanza urbanistica. Chiediamo poi fin da ora che il servizio della sosta torni in capo ad Ataf”.
È netto contro il collega anche il capogruppo del M5S Mario Dal Maso. “Formica era presente all’incontro in commissione e le specifiche tecniche di cui ha parlato non le ha fornite di fronte ai consiglieri- rileva il pentastellato- Lui sottovaluta l’impatto sociale delle strisce blu in quella zona con un parco. 15 anni fa quando è nata la delibera sugli stalli era totalmente diverso, la bravura del Rup era anche quella di valutare la differenza di utilizzo di quella zona rispetto al 2011. Resta il fatto che non si può demandare alla tecnostruttura una decisione di così importante impatto sociale, la parte politica deve poter dire la sua”.










