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Home - Rodi Garganico, striscioni UGL sottratti davanti alla RSA “Madonna della Libera”: presentata denuncia ai carabinieri

Rodi Garganico, striscioni UGL sottratti davanti alla RSA “Madonna della Libera”: presentata denuncia ai carabinieri

Il sindacato parla di episodio grave durante lo stato di agitazione e chiede verifiche su organici e carichi di lavoro nelle strutture del Gruppo Salatto. “Colpita la libertà sindacale”, dichiarano Lorenzo Pellecchia e Giuseppe Mesto

Di Redazione
21 Febbraio 2026
in Gargano, Sanità & Salute
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Striscioni e bandiere della UGL Salute affissi davanti alla RSA e al Centro di Riabilitazione “Madonna della Libera” di Rodi Garganico, strutture riconducibili al Gruppo Salatto, sarebbero stati sottratti da ignoti. A renderlo noto è la Segreteria UGL Salute Foggia, che parla di un episodio avvenuto nell’ambito dello stato di agitazione proclamato dal sindacato.

L’organizzazione ha già presentato denuncia ai carabinieri e chiesto l’acquisizione delle immagini delle telecamere presenti nella zona per ricostruire l’accaduto e individuare eventuali responsabili.

La denuncia del sindacato

“Abbiamo inoltre richiesto l’acquisizione delle immagini delle telecamere presenti nella zona, così da ricostruire i fatti e individuare i responsabili”, dichiara il segretario territoriale Lorenzo Pellecchia.

“Non è solo materiale”, prosegue. “Quelle bandiere e quegli striscioni rappresentano libertà sindacale, tutela dei lavoratori e giustizia sociale. Sottrarli significa colpire un presidio di democrazia nei luoghi di lavoro, il diritto di farsi rappresentare e di parlare senza timori”.

Secondo la UGL Salute, qualora dalle verifiche dovessero emergere elementi idonei a limitare, direttamente o indirettamente, l’attività sindacale anche in relazione allo stato di agitazione in corso, il sindacato valuterà ogni iniziativa utile, incluso il ricorso alla procedura urgente contro eventuali condotte antisindacali.

Il clima di tensione e le revoche di iscrizione

Nel comunicato si evidenzia inoltre una situazione di “forte tensione interna” segnalata da alcuni lavoratori dopo le richieste avanzate dal sindacato su turni, orari e carichi di lavoro. Diversi dipendenti avrebbero comunicato la revoca dell’iscrizione al sindacato, dichiarando di non sentirsi sufficientemente sereni nell’esercizio dei propri diritti.

“Registriamo segnali che riteniamo incompatibili con un corretto confronto tra azienda e rappresentanza dei lavoratori”, dichiarano il segretario regionale Giuseppe Mesto e quello provinciale Lorenzo Pellecchia. “Ci tuteleremo in tutte le sedi, la libertà sindacale è un diritto costituzionalmente garantito e deve essere concretamente esercitabile, non solo formalmente riconosciuto”.

Richieste di dati su organico e verifiche agli enti competenti

La UGL Salute chiede chiarezza su numero degli operatori impiegati nella RSA e nel Centro di Riabilitazione, presenza di liberi professionisti, articolazione tra full-time e part-time, rapporti a tempo determinato e indeterminato ed eventuale impiego del personale su più strutture della stessa società.

Secondo il sindacato, solo la piena conoscenza dell’organico consentirebbe di valutare correttamente carichi di lavoro, turnazioni e qualità dell’assistenza.

Sono stati inoltre formalmente interessati gli organi competenti con richiesta di verifiche alla ASL FG – Dipartimento di Prevenzione – e al NIRS Puglia, per accertare il rispetto dei requisiti organizzativi previsti dalla normativa in materia di autorizzazione e accreditamento.

“Non arretreremo di un centimetro per il bene e la tutela di tutti i lavoratori. Servono risposte immediate, dati chiari e verifiche rapide. La tutela della dignità professionale degli operatori sanitari e della qualità dell’assistenza è aspetto prioritario”, concludono Mesto e Pellecchia.

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Tags: ASL FGcarabinieriGiuseppe MestoGruppo SalattoLorenzo PellecchiaNIRS PugliaRodi GarganicoRSA Madonna della LiberasindacatoUGL Salute
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