Si è svolto ieri, nella sede dell’assessorato regionale alle Politiche della Salute, l’incontro tra l’assessore Donato Pentassuglia e i rappresentanti delle nove sigle sindacali dei medici di medicina generale. Un confronto che segna l’avvio di una fase di ascolto su diverse questioni organizzative del sistema sanitario pugliese, ma che ha avuto come tema centrale la richiesta di rimborso di circa 31 milioni di euro erogati negli ultimi anni ai medici.
Il nodo del Fondo di Ponderazione
La vicenda riguarda le somme corrisposte come quota incrementale del cosiddetto Fondo di Ponderazione. Secondo quanto chiarito dagli uffici regionali, alla luce della recente evoluzione della giurisprudenza e degli interventi della Corte dei Conti, tali erogazioni potrebbero risultare non dovute.
Proprio per questo motivo il Dipartimento Salute ha interrotto i termini di prescrizione, avviando le procedure per il recupero delle somme. Una decisione che ha generato la reazione dei sindacati di categoria e portato al confronto istituzionale.
Pentassuglia: “Confronto serio e rispetto reciproco”
“È stato un confronto serio, puntuale, con rispetto reciproco”, ha dichiarato Donato Pentassuglia, precisando che non vi è alcun intento vessatorio nei confronti dei medici, ma la necessità di agire nel rispetto delle norme e delle sentenze intervenute in materia.
L’assessore ha spiegato che nei prossimi giorni la questione sarà affrontata in un apposito tavolo tecnico-politico, partendo dal lavoro di ricostruzione effettuato dalla tecnostruttura regionale, per individuare soluzioni coerenti con il quadro normativo.
Non solo rimborsi: fascicolo sanitario e carenza di organico
Durante l’incontro sono stati affrontati anche altri temi di rilievo per l’organizzazione del sistema sanitario regionale: dall’utilizzo del fascicolo sanitario elettronico alla carenza di medici, dalla riorganizzazione dei servizi territoriali al funzionamento del 118 e dei pronto soccorso.
Particolare attenzione è stata riservata all’appropriatezza prescrittiva e al ruolo dei medici convenzionati nella sfida della medicina di prossimità, considerata strategica per il futuro dell’assistenza sul territorio.
Verso una soluzione condivisa
Il confronto, definito costruttivo da entrambe le parti, apre una fase di dialogo strutturato con tavoli tecnici chiamati a elaborare proposte operative. L’obiettivo dichiarato è trovare un punto di equilibrio tra la tutela del bilancio regionale e il riconoscimento del ruolo centrale dei medici di medicina generale, definiti dall’assessore “asse portante del sistema salute pugliese”.












