“L’atteggiamento arrogante – non solo nei toni, ma anche nei comportamenti istituzionali – della sindaca Episcopo sembra ormai mal sopportato da tutti i gruppi consiliari del cosiddetto campo extralarge, compresi il Movimento 5 Stelle e il Partito Democratico, che ne rappresentano i principali sostenitori. Al Comune di Foggia non esiste più una maggioranza capace di garantire stabilità e governo. Tutto è frammentato, attraversato da tensioni che ne paralizzano l’azione amministrativa. Un minimo di autocritica basterebbe per riconoscere che l’unica scelta responsabile è restituire la parola ai cittadini e tornare al voto”. A dichiararlo è il coordinamento cittadino di Fratelli d’Italia Foggia.
“Dopo oltre due anni di amministrazione, Foggia si ritrova immersa in un clima di incertezza, con una Giunta che fatica a offrire risposte concrete. La dinamica interna alla coalizione mostra una deriva autoreferenziale: invece di affrontare i temi strategici per la città, l’attenzione sembra concentrata su posizionamenti personali e rivendicazioni di ruolo. L’amministrazione Episcopo non tocca più palla, incapace di incidere e di guidare i processi decisivi per il futuro della comunità. Un’amministrazione che, pur non avendo più la spada di Damocle del piano di riequilibrio finanziario – lo stesso che aveva fortemente limitato l’azione del precedente governo di centrodestra – non è riuscita in due anni a costruire una programmazione di ampio respiro su questioni essenziali. Il Piano Urbanistico Generale è fermo, la manutenzione delle strade procede senza una visione organica, con interventi spot costati ai cittadini 5,5 milioni di euro e utili solo a creare un’illusione di operatività. Il verde pubblico continua a essere gestito senza un vero piano di riqualificazione, sostituito da iniziative di facciata come le piantumazioni annunciate a telecamere accese. La gestione dei rifiuti resta il vero tallone d’Achille: AMIU non sta rispettando gli impegni assunti nel piano industriale, oggi sotto la lente della Procura di Foggia, mentre il Tribunale ha disposto il rinvio a giudizio per l’affidamento del servizio. Sul fronte della sicurezza, nonostante le nuove assunzioni nella Polizia Locale, i cittadini continuano a vivere in un clima di costante insicurezza, senza percepire un reale miglioramento nella presenza sul territorio e nella capacità di prevenzione”.
Per i meloniani “la presunta – e mai dimostrata – natura mafiosa dello scioglimento del Comune di Foggia ha rappresentato l’unica vera spinta propulsiva di questa maggioranza: una spinta ormai esaurita, che non basta più a mascherare l’assenza di visione, di capacità amministrativa e di responsabilità politica”.










