È un attacco politico diretto quello lanciato da Ugo Galli, consigliere comunale di Forza Italia a Manfredonia, all’indomani del rinnovo della governance del Consorzio Asi. Un intervento che chiama in causa il sindaco Domenico La Marca, accusato di aver assunto improvvisamente un atteggiamento polemico e critico su temi finora rimasti sullo sfondo del dibattito pubblico.
Secondo Galli, le recenti dichiarazioni del primo cittadino sul porto alti fondali, sulle aree retroportuali e sul ricorso promosso dal Consorzio contro un decreto delle autorità centrali non sarebbero frutto di una nuova consapevolezza politica, ma di un calcolo legato esclusivamente agli equilibri di potere interni. “Colpisce – osserva – la brusca trasformazione di un sindaco che fino a ieri si presentava come uomo del dialogo pacato e che oggi sfodera una vis polemica inedita”.
Il consigliere azzurro parla apertamente di retroscena e motivazioni non dichiarate, interrogandosi sul perché tali criticità vengano sollevate solo ora, in concomitanza con il rinnovo delle cariche consortili. “Perché questa sortita proprio adesso?”, si chiede Galli, lasciando intendere che la tempistica non sia affatto casuale.
Nel mirino finisce anche la mancata designazione di esponenti politici che, secondo l’esponente di Forza Italia, avrebbero avuto “disperate esigenze di una diversa collocazione”. Un passaggio che alimenta il sospetto di una gestione delle nomine più attenta agli equilibri politici che agli interessi strategici del territorio.
“È davvero questa la priorità per Manfredonia?”, è l’interrogativo che attraversa l’intervento di Galli, che richiama infine, con un riferimento ironico, un celebre brano delle Sorelle Bandiera, “Fatti più in là”, per descrivere una dinamica di potere che – a suo dire – poco ha a che fare con una visione di sviluppo e molto con la gestione delle poltrone.












