“Chiusa lì, dentro quelle mura. Tra utopie e curiosità. Senza mai neanche un solo giorno di felicità”.
Erano rapiti ieri sera bambine e bambini nel vedere le gesta di Rapunzel e del suo Phil, al Piccolo Teatro di Foggia per il nuovo musical di AMA, Accademia Nazionale Musical Art – AMA, per la regia di Paolo Citro.
Sul palco di via Nicola Delli Carri nei giorni 31 gennaio e 1, 7 e 8 febbraio con un doppio spettacolo (alle 17.00 e alle 19.30) è andato e sta andando in scena il musical ‘Rapunzel’ della compagnia teatrale Crew Slup con Chiara Princigalli nel ruolo della principessa dai capelli magici, Antonio Sky Ruotolo nei panni del furfante gentile e romantico, che la libererà Phil, Simona Ianigro in quelli di Madre Gothel, la strega che imprigiona per 18 anni la principessina nella torre, e il danzattore Christian Bondanese nel ruolo del narratore giullare.
AMA riprende con successo un grande classico dei Fratelli Grimm nella versione amatissima della Disney, che era stata depurata dagli elementi più orrorifici della fiaba originale.
Tutto ha funzionato alla perfezione sul palco, incluse le novità sceniche di personaggi e nuove trovate comiche come la presenza dei due fiori parlanti nella camera cella di Rapunzel.
Bellissime le coreografie di Aurora Cassano, come le due scene che si intervellavano, tra esterni e interni, così come perfetta la direzione musicale curata da Miriam Stranieri, e il lavoro dell’aiuto regista Alessandro Renella.
Le due attrici hanno ben saputo inscenare l’ambiguità del rapporto tra Rapunzel e Gothel, una figura materna protettiva e dominante, una relazione duale madre/figlia tutta centrata sul controllo della giovinezza e sulla paura del cambiamento e dell’età adulta.
Molto efficace la protagonista nelle scene in cui doveva manifestare i suoi dubbi e i suoi sensi di colpa nell’emanciparsi dalla madre.
Formidabile come sempre Ruotolo, grande mattatore e estremamente efficaci tutte le scene in cui il cast ha rotto la quarta parete, immergendosi in sala, tra le piccole spettatrici. “È una storia sul coraggio di uscire dalla propria torre – ha spiegato Paolo Citro nella sinossi –affrontando il mondo anche quando fa paura. In questa messa in scena la torre non è solo un luogo fisico, ma una condizione emotiva: la sicurezza che protegge e allo stesso tempo limita. Madre Gothel non è un’antagonista tradizionale, ma una figura complessa, capace di amare senza riuscire a lasciare andare. Phil non è una promessa romantica, ma l’occasione di un risveglio, il confronto con l’altro che rende possibile il cambiamento. Insomma, portiamo in scena uno spettacolo dalle molteplici sfaccettature”.
Tutto il cast è stato molto generoso, dopo la fine dello spettacolo tutti gli attori si sono concessi al pubblico per una foto. Tutte e tutti hanno voluto uno scatto con i loro beniamini di fiaba.
Per informazioni e biglietti (l’ingresso è riservato ai soli soci), chiamare i numeri 0881.723454 – 329.7867649, scrivere tramite whatsapp al 377.37723338 o rivolgersi alla segreteria del Piccolo Teatro di Foggia in via Nicola Delli Carri n.5, dal martedì alla domenica dalle 17.30 alle 20.30.









