Il carnevale più antico della provincia di Foggia e tra i più longevi d’Italia si celebra a San Nicandro Garganico. Un carnevale nato a metà del ‘700 e che quest’anno festeggia la 178^ edizione con sfilate e manifestazioni culturali in programma nei giorni 8, 15, 12, 16, 17 e 22 febbario. Questa mattina conferenza stampa di presentazione alla presenza del sindaco Matteo Vocale, del presidente della Pro Loco, Alessandro Calello e dei rappresentanti di associazioni e centri studi.
“Il nostro carnevale – ha affermato con orgoglio il sindaco – è unico, è la voce del passato che ride in faccia al tempo, una parata di volti e storie che rendono San Nicandro Garganico un palcoscenico originale sotto il cielo del Gargano. È un carnevale proletario, anarchico, che sovverte l’ordine della quotidianità. Un contraltare al carnevale di Venezia dove i costumi elaborati della nobiltà la fanno da padrone, rispetto ai costumi poveri del popolo sannicandrese. Al centro della scena, i protagonisti assoluti del nostro patrimonio culturale: le maschere tipiche sannicandresi, povere, anarchiche e imprevedibili. Figure meravigliosamente creative che sfuggono a qualsiasi rigida catalogazione, ma rappresentano un universo in evoluzione: la fantasia popolare ha generato negli anni maschere dalle mille declinazioni, ognuna con un carattere così unico da rendere ardua la selezione. I nostri Costumi Storici sono il cuore della tradizione di San Nicandro Garganico, un’eredità da indossare e mostrare con orgoglio.
A custodire questa identità, figure che incarnano l’anima più autentica e solenne della nostra tradizione: la Pacchiana, figura raffinata ed elegante, simbolo di orgoglio e identità culturale e il Pastore, emblema della cultura contadina e pastorale”. “Quest’anno diverse novità – aggiunge il presidente della Pro Loco, Alessandro Calello -, intanto la storicità finalmente riconosciuta dal Ministero, grazie alla intraprendenza dei nostri carristi e cartapestai che hanno già allestito ben 5 carri allegorici e tanti gruppi spontanei. Da non perdere la sfilata storica del 16 febbraio con la pacchiana e il pastore”. Interessanti anche i cenni storici di Michele Grana e di Annamaria Santamaria.












