Il rinvio a giudizio di tutti gli imputati nel procedimento penale legato all’affidamento del servizio di igiene urbana ad Amiu Puglia S.p.A. segna, secondo WWF Foggia, un passaggio storico per la città. La decisione è stata assunta dal Tribunale di Foggia e riguarda, oltre alla gestione del servizio rifiuti, anche l’impianto Tmb di Passo Breccioso e presunte irregolarità documentali connesse ai servizi cimiteriali. Nel procedimento il Comune di Foggia si è costituito parte civile, pur risultando indicato anche come responsabile civile.
La soddisfazione del WWF Foggia
L’associazione ambientalista accoglie con favore il rinvio a giudizio, ritenendolo la conferma della fondatezza degli esposti presentati nel corso degli anni insieme ad altri soggetti della società civile. Secondo quanto emerso dalle indagini, l’interesse principale di Amiu non sarebbe stato l’efficientamento del servizio di igiene urbana a Foggia, ma il mantenimento del controllo dell’impianto di Passo Breccioso e l’utilizzo degli utili derivanti dal contratto con il Comune per coprire i disavanzi della gestione nel Comune di Bari.
“Interesse della comunità, non logiche di potere”
Per il presidente di WWF Foggia Maurizio Marrese, quanto sta accadendo rappresenta “una pagina importante della storia della città”, scritta nell’interesse esclusivo della comunità. In udienza, sottolinea l’associazione, sarebbero emersi elementi rilevanti come dati non veritieri sulla raccolta differenziata, indicata tra il 15 e il 18 per cento a fronte di un valore reale stimato intorno al 5 per cento, un piano industriale definito “copia e incolla” e previsioni mai attuate, come l’introduzione dei cassonetti intelligenti.
Il piano industriale e il periodo commissariale
Secondo WWF Foggia, le criticità emerse dimostrano come logiche economiche e relazioni clientelari abbiano prevalso sugli interessi ambientali e sul diritto dei cittadini a un servizio di gestione dei rifiuti dignitoso e sostenibile. L’associazione evidenzia come l’appalto in questione sia stato tra i più onerosi degli ultimi anni e sia stato gestito con leggerezza durante il periodo commissariale, quando sarebbe stato possibile procedere a una valutazione tecnico-economica trasparente, come richiesto dall’Autorità nazionale anticorruzione.
Raccolta differenziata e conseguenze ambientali
Il mancato raggiungimento dell’obiettivo di legge del 65 per cento di raccolta differenziata viene indicato come una delle conseguenze più gravi di questa gestione, con ricadute significative sull’ambiente e sulle future generazioni. WWF Foggia invita i cittadini a comprendere la portata del procedimento in corso, sottolineando che non si tratta solo di un processo giudiziario, ma di una questione che riguarda direttamente il modello di sviluppo e la tutela del territorio.
Il ringraziamento al legale
Un ringraziamento particolare viene rivolto all’avvocato Michele Vaira, per il contributo offerto nel corso dell’udienza. Secondo l’associazione, il suo intervento ha sintetizzato efficacemente le criticità del sistema e ha richiamato il Comune di Foggia alla necessità di coerenza, invitandolo a disconoscere il piano industriale ritenuto inadeguato e a pretenderne uno nuovo e veritiero.
WWF Foggia annuncia infine che continuerà a vigilare sull’evoluzione del procedimento e a impegnarsi per una gestione dei rifiuti fondata su trasparenza amministrativa, tutela ambientale e interesse collettivo.









