Quindicimila iscritti all’Università di Foggia, circa cinquemila studenti fuorisede e un fabbisogno complessivo di 4.668 posti alloggio. I numeri raccontano con chiarezza l’emergenza abitativa che accompagna la crescita dell’Ateneo. Attualmente, i posti disponibili sono limitati: 99 nella residenza Marina Mazzei, 82 nella Marcone, 65 nell’ex White House acquistata da Adisu nel 2023 e 64 nella residenza in costruzione dell’ex Conventino, di proprietà dell’Asp Istituto dell’Addolorata. In questo contesto si inserisce il progetto che cambierà il volto dell’ex distretto militare di Foggia, destinato a diventare una nuova residenza universitaria con 120 posti letto, grazie a un investimento regionale.
Firmato il comodato: parte il concorso di progettazione
Nell’Aula Magna “G. Cipriani” dell’Università di Foggia è stato sottoscritto il contratto di comodato d’uso tra il Comune di Foggia e Adisu Puglia, passaggio che consente l’avvio del concorso di progettazione per il restauro dell’ex distretto militare. L’intervento, finanziato con 20 milioni di euro di risorse FSC 2021-2027, trasformerà uno spazio per anni simbolo di degrado e marginalità in una moderna residenza universitaria, integrata con un polo museale dedicato al Maestro Umberto Giordano.
Una residenza per studenti e cultura
Il nuovo studentato offrirà spazi comuni, aree studio e servizi dedicati, con particolare attenzione agli studenti del Conservatorio musicale. Un progetto che rafforza la strategia regionale “Puglia Regione Universitaria” e punta a garantire autonomia, inclusione e qualità della vita alle nuove generazioni. Da luogo abbandonato e occupato per l’emergenza abitativa, l’ex distretto militare diventerà così uno spazio di riscatto urbano, cultura e formazione.
I protagonisti istituzionali
Alla presentazione hanno partecipato il presidente della Regione Puglia Antonio Decaro, gli assessori regionali Marina Leuzzi, Silvia Miglietta, Raffaele Piemontese e Grazia Maria Starace, il rettore dell’Università di Foggia Lorenzo Lo Muzio e la sindaca di Foggia Maria Aida Episcopo. Presenti anche l’assessore comunale Pino Galasso, il presidente di Asset Elio Sannicandro e altri rappresentanti istituzionali coinvolti nell’iniziativa.
“Via la parola ex: sarà solo il nuovo studentato”
Decaro ha sottolineato il valore simbolico dell’operazione, annunciando di voler eliminare definitivamente la parola “ex” dal distretto militare: “Sarà solo il nuovo studentato, un luogo di degrado riscattato”. Netto anche l’intervento del presidente di Adisu Puglia Alessandro Cataldo, che ha ricordato gli sforzi già compiuti dall’ente: «Abbiamo garantito l’acquisizione della White House, recuperato altri 20 posti letto in una residenza concessa dall’Asp Maria Cristina. Non siamo nuovi a imprese che sembrano difficili ma che diventano possibili quando c’è collaborazione».
La voce degli studenti: “Qui si decide se restare”
Entusiasmo anche da parte dei rappresentanti degli studenti: “Questo progetto racconta una visione. L’ex distretto tornerà a vivere e a splendere. Gli studentati sono luoghi di cultura: Foggia è spesso vista come una città di passaggio, invece dobbiamo imparare a restare. Investire in una residenza significa investire sul territorio, perché tutto intorno cambia”.
Una città universitaria in costruzione
Decaro ha ribadito il valore strategico della formazione per lo sviluppo del territorio: “Foggia è la provincia che è cresciuta meno in termini di Pil. Non c’è sviluppo senza formazione e conoscenza. Gli studenti ci aiuteranno ad attrarre investimenti”. In città sono dieci le residenze in cantiere promosse da privati, mentre Adisu e Asset stanno portando avanti cinque concorsi di progettazione: ex Cassa mutua artigiani, ex caserma Cimarrusti, Palazzo Frisini, Hotel Campus ed ex distretto militare, il cui concorso indetto porterà all’individuazione del progetto vincitore entro l’anno.









