I mercati rionali come patrimonio sociale ed economico della città, ma anche come luoghi che devono rispettare regole chiare di decoro e sostenibilità. È il senso dell’intervento di Nunzio Angiola, consigliere comunale a Foggia e segretario provinciale del movimento Cambia, che torna sul tema della raccolta differenziata nelle aree mercatali, respingendo con decisione l’idea che sia un obiettivo irrealizzabile.
Mercati tra tradizione e responsabilità
“Premetto che i mercati rionali sono cultura viva e tradizione popolare, luoghi di socialità, economia di prossimità ed identità dei quartieri”, chiarisce Angiola, che però non accetta più quella che definisce una narrazione comoda e falsa: “Ogni volta che si parla di degrado nelle aree mercatali, c’è sempre qualcuno che dice: ‘La differenziata nei mercati è impossibile’. Ma questo è vergognosamente falso”.
I modelli che funzionano altrove
Secondo il consigliere, l’esperienza di molte città italiane dimostra il contrario. In diversi Comuni, spiega, gli ambulanti provvedono direttamente alla raccolta differenziata, banco per banco, a fine mercato. “Succede a Milano, Torino, Bologna, Firenze, Trento, Parma e in tanti altri Comuni”, sottolinea.
Regole, controlli e sanzioni
La differenza, per Angiola, non è tecnica ma politica. “Perché lì funziona? Perché il Comune impone regole chiare, assegna responsabilità precise, controlla e sanziona chi non rispetta le regole”. Dove invece i rifiuti restano a terra, aggiunge, il problema non sono gli ambulanti ma l’assenza di regolamenti seri, la mancanza di controlli e l’idea sbagliata che “tanto poi pulisce il Comune”.
Una scelta politica, non tecnica
“La verità è semplice e scomoda: la raccolta differenziata nei mercati non è una questione tecnica, ma politica. O governi i processi, o subisci il caos”, afferma Angiola. Da qui la posizione del movimento Cambia, che rivendica una linea netta: “Noi stiamo dalla parte delle regole, del decoro e di una città che non si arrende al ‘non si può fare’”.
Decoro e risparmio per la città
C’è anche un aspetto economico nella proposta. Secondo Angiola, una gestione corretta dei rifiuti nei mercati permetterebbe non solo di migliorare il decoro urbano, ma anche di risparmiare risorse pubbliche. “Risparmieremmo qualche soldino che potrebbe essere speso in maniera più utile o, se volete, guadagneremmo qualcosina dalla valorizzazione della stessa raccolta differenziata”, conclude.










