Si è costituito anche a Foggia il comitato “Per il No garantista”, nato con l’obiettivo di contrastare la riforma costituzionale sulla separazione degli ordini giudiziari, che sarà sottoposta a referendum. Un’iniziativa che ha già iniziato a farsi vedere in città: nei giorni scorsi, infatti, i promotori hanno allestito un gazebo informativo nel centro di Foggia, avviando il confronto diretto con cittadini e passanti.
Alla base della posizione del comitato c’è una critica netta alla riforma, ritenuta capace di produrre, nel giro di una o due generazioni di magistrati, un effetto definito “disastroso”. Secondo i promotori, la separazione degli ordini giudiziari – distinta dalla separazione delle carriere, che a loro avviso esiste già – porterebbe alla nascita di un ordine di pubblici ministeri del tutto autoreferenziale, dotato di un proprio Consiglio superiore della magistratura e formato esclusivamente secondo una cultura inquirente.
Una prospettiva che, per il comitato, comporterebbe rischi elevatissimi: poteri amplissimi in capo ai pubblici accusatori, a partire dalla disponibilità della polizia giudiziaria, e la possibilità di derive extragiudiziarie, richiamate come fenomeni già osservabili nella cronaca quotidiana. Un costo ritenuto eccessivo rispetto a quelli che vengono definiti benefici limitati della riforma, individuati essenzialmente nelle elezioni a sorteggio dei membri togati del Csm e nell’istituzione di un’alta corte di giustizia disciplinare.
La posizione del “No garantista” punta invece a mantenere l’attuale assetto, in cui l’ordine dei pubblici ministeri resta inserito in quello unitario della magistratura, consentendo – almeno nella fase formativa – una contaminazione con la cultura del giudicante. Una scelta rivendicata come coerente con una visione garantista della giustizia.
Il comitato sottolinea di voler portare avanti la campagna referendaria lontano sia dalla “vuota propaganda” di partiti e sindacati, sia dalla retorica conservatrice dell’Associazione nazionale magistrati. L’iniziativa del gazebo nel centro cittadino rappresenta il primo passo di un percorso che punta a radicarsi anche sul territorio foggiano, coinvolgendo cittadini e operatori del diritto nel dibattito sulla riforma.
Per adesioni e contatti, il comitato ha attivato l’indirizzo email [email protected] ed è presente sui social con il profilo Instagram @ilnogarantista e il canale YouTube “Il No dei garantisti”.









