Nel primo pomeriggio di oggi, intorno alle 14.30, i volontari di Gens Nova hanno documentato con fotografie e video una delle discariche a cielo aperto più pericolose della Capitanata, situata a ridosso del comune di Trinitapoli. Un’area già nota a chi frequenta la zona, ma che continua a crescere nel silenzio, trasformandosi giorno dopo giorno in un potenziale disastro ambientale.
Il materiale raccolto mostra un torrente completamente ricoperto da rifiuti di ogni tipo e da liquami che scorrono lentamente, penetrando nel terreno circostante. Un processo costante e invisibile che rischia di contaminare il suolo e le falde acquifere, con conseguenze difficili da quantificare sul piano ambientale e sanitario.
Il torrente trasformato in discarica
Secondo quanto segnalato dai volontari, il corso d’acqua è ormai irriconoscibile. Sacchi di immondizia, scarti di varia natura e residui liquidi si accumulano lungo l’alveo, creando una miscela altamente inquinante che viene progressivamente assorbita dal terreno. Un fenomeno che, con il passare del tempo, può estendersi ben oltre l’area visibile, coinvolgendo campi agricoli e zone limitrofe.
La vicinanza con il territorio comunale rende la situazione ancora più allarmante. La discarica si trova infatti in una posizione strategica, al confine con aree frequentate e potenzialmente esposte agli effetti dell’inquinamento.
L’appello: “Possibile che nessuno sia mai intervenuto?”
La domanda che pongono i volontari di Gens Nova è diretta e senza giri di parole: possibile che nessuno sia mai intervenuto per fermare questo scempio? Una domanda che chiama in causa le istituzioni, gli enti competenti e tutti coloro che hanno il dovere di vigilare sul territorio.
La documentazione raccolta è stata accompagnata anche dalla segnalazione della posizione esatta del sito, proprio per facilitare eventuali controlli e interventi. L’auspicio è che le immagini e i video possano rompere l’indifferenza e spingere a un’azione concreta, prima che il danno diventi irreversibile.










