Gennaro Casillo sarà presidente, Giuseppe De Vitto vice. Anche Sario Masi in dirigenza. Queste le prime indicazioni dalla conferenza stampa di oggi pomeriggio allo Zaccheria dove è ufficialmente iniziata una nuova era. Il figlio di don Pasquale visibilmente emozionato: “Avvero un sogno – ha detto -. Quello che ha fatto mio padre è irripetibile, ma vogliamo lavorare con equilibrio e programmazione. Non vogliamo avere fretta. Si tratta di una sfida difficile ma l’abbiamo intrapresa perché amiamo Foggia e la provincia. Il club deve essere di tutti. Vogliamo creare un modello Foggia, da qui dobbiamo partire”. Poi ha aggiunto: “Qualcuno nell’organigramma entrerà, ma al momento dobbiamo pensare a portare in porto la nave, senza creare acredine. L’allenatore è bravo e ha la massima fiducia. L’intenzione è intervenire subito sul mercato ed essere subito operativi nella gestione di tutta l’azienda. Andiamo a step, poi a giugno ci sarà un percorso diverso. Noi non siamo persone chiuse, il Foggia non è di Gennaro e Giuseppe”.
Casillo ha anche ringraziato Canonico per la gestione dell’operazione: “C’è stata grande serietà, abbiamo sorriso. Lui ha capito che siamo persone serie e perbene. Quando abbiamo firmato eravamo tutti contenti. Di sicuro abbiamo avuto coraggio. Stiamo pensando ad una consulta per rendere partecipi altri imprenditori, vedremo più in là. Ora salviamo la squadra”.
De Vitto si è soffermato sulle questioni di campo: “La squadra necessita di rinforzi. Ci siamo presi un grande rischio sportivo, ma con Gennaro e mio padre siamo determinati ad intervenire subito sul mercato. Cercheremo di fare la prima operazione già domani. Insieme possiamo portare risultati importanti”.
Così Aristide Guerrasio della Fondazione Capitanata per lo Sport alla domanda sulle cifre della trattativa che ha portato il Foggia da Canonico a Casillo-De Vitto: “È stata sicuramente un’operazione complessa e molto onerosa. Un’operazione complicata. Ma noi oggi dobbiamo pensare all’entusiasmo che abbiamo visto ieri dopo il rogito. Sentire una città che si è unita di nuovo intorno alla squadra. Ci siamo riappropriati di una delle cose più importanti. Un grande Foggia non si può fare solo con la qualità straordinaria di Gennaro e Giuseppe. Dobbiamo remare tutti verso la stessa direzione”.










