Ancora un episodio che riaccende l’allarme sicurezza a Foggia e che vede, ancora una volta, gli anziani come vittime di presunte baby gang. L’ultima vicenda arriva dai quartieri settecenteschi del centro storico, dove un uomo sarebbe costretto da mesi a vivere barricato in casa per timore di continue persecuzioni da parte di un gruppo di ragazzi, pare minorenni, che stazionerebbero abitualmente nei pressi della sua abitazione in via San Lorenzo.
La storia è stata portata all’attenzione dell’opinione pubblica, come riportato anche da Telesveva, grazie alla segnalazione di un’operatrice ecologica dell’Amiu, che svolge il proprio servizio quotidiano proprio nella strada in cui vive l’anziano.
La segnalazione e la scoperta della situazione
È stata l’operatrice ecologica ad accorgersi della situazione di disagio e paura in cui versa l’uomo, notando comportamenti anomali e una condizione di isolamento sempre più evidente. Da quanto emerso, l’anziano avrebbe deciso di non uscire più di casa, limitando drasticamente i contatti con l’esterno per il timore di nuove intimidazioni.
Paura e isolamento nel cuore del centro storico
Via San Lorenzo si trova in una delle zone più antiche e simboliche della città, ma anche tra quelle più fragili dal punto di vista del controllo del territorio. Secondo il racconto, le presunte vessazioni andrebbero avanti da tempo, al punto da spingere l’uomo a barricarsi letteralmente nella propria abitazione per paura di ritorsioni.
L’intervento legale e la richiesta di “Strade Sicure”
Della vicenda si sta occupando l’avvocato Miriam Ventura, che segue il caso nella duplice veste di legale e di vice commissario cittadino della Lega. La stessa ha annunciato l’intenzione di chiedere l’attivazione del protocollo “Strade Sicure”, che prevede l’impiego delle forze armate a supporto delle forze dell’ordine per garantire una maggiore presenza dello Stato e un rafforzamento dei controlli sul territorio.
Un nuovo campanello d’allarme per la città
Il caso rappresenta l’ennesimo campanello d’allarme su una situazione che, soprattutto nei quartieri più antichi della città, continua a destare preoccupazione tra i residenti. Episodi di questo tipo, sottolineano più voci, rischiano di alimentare un clima di paura e abbandono, soprattutto tra le fasce più fragili della popolazione.










