L’assegnazione dei primi 23 seggi con il sistema proporzionale coincide con quella effettuata da Eligendo all’indomani delle elezioni regionali di novembre. Salvo colpi di scena, il nuovo Consiglio regionale pugliese sarà composto esattamente come restituito dal sistema informatico del ministero dell’Interno. A ricostruire nel dettaglio la giornata di ieri è La Gazzetta del Mezzogiorno, che segue passo dopo passo i lavori dell’Ufficio elettorale centrale.
L’organismo ha lavorato per due mezze giornate: la prima per consentire la proclamazione del presidente Antonio Decaro, la seconda per avviare i calcoli previsti dalla legge elettorale regionale. Il collegio presieduto da Giovanna De Scisciolo dovrebbe chiudere il verbale entro stasera o, al massimo, domani mattina, aprendo così alla proclamazione formale dei consiglieri attesa tra lunedì e martedì.
La ripartizione dei primi 23 seggi
Alla riunione hanno assistito pochi rappresentanti delle liste. Presenti il delegato di Luigi Lobuono, Vincenzo Guerra, per il Pd Pierluigi Balducci, per Avs Gerardo De Letteriis e per Antonio Decaro il professor Giuseppe Morgese. La suddivisione dei primi 23 seggi assegna sette posti al Pd, tre alla lista “Decaro presidente”, due ciascuno a Per e Movimento 5 Stelle, cinque a Fratelli d’Italia, due alla Lega e due a Forza Italia.
Restano ora da attribuire gli altri 27 seggi con il sistema maggioritario, tenendo conto del premio di maggioranza previsto dalla legge elettorale pugliese. Avendo Decaro superato il 40 per cento, il centrosinistra dovrà ottenere complessivamente 29 seggi: ciò comporta l’assegnazione di altri 15 seggi alla maggioranza e dei restanti 12 all’opposizione.
Il nodo degli scorrimenti e il precedente giurisprudenziale
Secondo quanto evidenziato da La Gazzetta del Mezzogiorno, non sembra profilarsi un esito diverso rispetto a quello già indicato da Eligendo, salvo una diversa interpretazione della norma sugli scorrimenti. Si tratta del meccanismo che disciplina la distribuzione dei seggi tra le province, basato sulla graduatoria dei voti residui espressi in percentuale rispetto al quoziente elettorale circoscrizionale.
Proprio su questo punto, cinque anni fa, si aprì un contenzioso che portò il Tar a sconfessare la Corte d’appello e, successivamente, il Consiglio di Stato a ribaltare la decisione del Tar. Nel 2021, infatti, il Consiglio di Stato stabilì che per individuare la provincia di partenza occorre considerare tutti i seggi già attribuiti nella parte proporzionale: se tutte le province hanno ottenuto almeno un seggio, l’assegnazione deve ripartire dall’inizio della graduatoria provinciale.
I numeri complessivi e l’esclusione di Avs e Popolari
I calcoli effettuati ieri confermano 14 seggi al Pd, sette alla lista “Decaro presidente”, quattro ciascuno a Per e Movimento 5 Stelle. Per l’opposizione, Fratelli d’Italia otterrebbe 11 seggi, Forza Italia cinque e la Lega quattro, con il ventunesimo seggio sottratto proprio alla Lega e destinato a Luigi Lobuono.
Una diversa interpretazione della norma sugli scorrimenti modificherebbe la distribuzione dei seggi tra le province e, di conseguenza, anche i nomi degli eletti. Tuttavia, la sensazione è che la Corte d’appello confermerà quanto già emerso, rinviando eventuali valutazioni differenti alla giustizia amministrativa.
In questo quadro si inserisce anche il mancato accoglimento delle otto memorie depositate da altri candidati, comprese quelle che contestavano i criteri di calcolo sulla soglia di sbarramento. Ne consegue l’esclusione dal Consiglio regionale di Avs e Popolari per Decaro, rimasti fuori per poche migliaia di voti. Su questo punto, ricorda ancora La Gazzetta del Mezzogiorno, la giustizia amministrativa è stata finora chiarissima, escludendo anche profili di incostituzionalità della legge elettorale pugliese.
Cosa succede nel Foggiano? Forse nulla
A meno di sorprese, la Capitanata dovrebbe confermare i dieci eletti apparsi su Eligendo: per il Pd il campione di preferenze Raffaele Piemontese e la viestana Rossella Falcone. Per “Decaro Presidente” Graziamaria Starace e Giulio Scapato, nella lista “Per la Puglia” Antonio Tutolo, per il M5S Rosa Barone, in Forza Italia Paolo Dell’Erba, in Fratelli d’Italia Nicola Gatta e Giannicola De Leonardis e per la Lega Napoleone Cera.
Verso la proclamazione dei consiglieri
Una volta completati i calcoli, la Corte d’appello dovrà convocare i consiglieri risultati eletti per la proclamazione ufficiale. La data decisiva resta quella del verbale, mentre la cerimonia formale potrebbe slittare ai primi giorni della prossima settimana.












