Europa Verde torna a chiedere con forza all’amministrazione comunale di Foggia una scelta netta e coraggiosa sul tema della sicurezza stradale e della vivibilità urbana. Al centro del comunicato diffuso dal coordinamento provinciale e cittadino c’è la proposta di istituire le “Zone 30” in ambito urbano, con un limite generalizzato di velocità a 30 chilometri orari nelle aree residenziali e più sensibili della città.
“Un’idea distorta di libertà che mette a rischio la comunità”
Secondo Europa Verde, a Foggia persiste una concezione pericolosa della mobilità, in cui l’automobile viene vissuta non come mezzo di trasporto, ma come diritto intoccabile, anche a discapito della sicurezza collettiva. “Chiedere di rallentare sembra un tabù – si legge nella nota – ma è proprio su queste scelte che si misura la statura di una classe dirigente”. Per una amministrazione che si definisce progressista, sottolineano i promotori, diventa un dovere morale proteggere pedoni, ciclisti e soggetti più fragili, mettendo fine allo “stillicidio di vite spezzate” sulle strade cittadine.
I dati europei: meno incidenti e meno feriti gravi
Europa Verde richiama dati consolidati provenienti da oltre 40 città europee: dove sono state introdotte le Zone 30, gli incidenti stradali si sono ridotti in media del 23%, mentre le lesioni gravi sono diminuite del 38%. Non si tratta di una posizione ideologica, ma di evidenze scientifiche legate alla fisica della guida: a velocità più basse aumentano i tempi di reazione e diminuiscono gli spazi di frenata, con effetti decisivi sulla sopravvivenza di pedoni e ciclisti.
Esempi italiani come Bologna e Firenze vengono indicati come modelli concreti e replicabili anche in un contesto urbano come quello foggiano.
Non solo cartelli, ma un nuovo disegno urbano
Nel comunicato viene chiarito che il limite di velocità, da solo, non basta. Le Zone 30 funzionano se inserite in un progetto complessivo di ripensamento dello spazio urbano, che rimetta al centro le persone e non le automobili. Un approccio che porta benefici non solo in termini di sicurezza, ma anche ambientali e sanitari.
Europa Verde evidenzia come la riduzione della velocità comporti un abbattimento significativo dell’inquinamento acustico, fino al 50%, e una diminuzione del rumore compresa tra i 3 e i 5 decibel nelle strade residenziali, vicino a scuole e parchi. A questo si aggiunge il miglioramento della qualità dell’aria, grazie a una guida più fluida che riduce emissioni, polveri sottili e gas di scarico.
L’appello all’amministrazione
Guardando alle esperienze di città come Bruxelles e Parigi, Europa Verde sostiene che anche Foggia possa intraprendere questo percorso, recuperando una dimensione più umana dello spazio pubblico. “La strada deve tornare a essere luogo di relazione – si legge – e non un corridoio di scorrimento veloce”.
L’appello finale, firmato dalla coportavoce provinciale Innocenza Starace e dal coportavoce cittadino Vincenzo Rizzi, è rivolto direttamente all’amministrazione: superare le polemiche e le paure di impopolarità per costruire un futuro in cui “la fretta non valga mai più della vita di un cittadino”.










