Un’Epifania che, invece di portare doni, “manifesta” – nel senso più letterale del termine – tutte le criticità dell’azione amministrativa. È il giudizio durissimo del consigliere comunale di opposizione Ugo Galli, esponente di Forza Italia, che in un lungo post pubblico traccia un bilancio fortemente negativo dell’operato dell’amministrazione guidata dal sindaco Domenico La Marca.
“Nessuna visione strategica per la città”
Secondo Galli, la giunta avrebbe mostrato finora un modo di operare privo di una reale visione strategica, limitandosi a proclami e “ricostruzioni fantasiose”, senza incidere concretamente sul tessuto socio-economico di Manfredonia. La programmazione, denuncia l’esponente azzurro, sarebbe stata ridotta a un mero adempimento formale, fatto di buoni propositi e prospettazioni “poetiche”, ma con risultati giudicati inconsistenti, illogici e contraddittori.
Tessuto produttivo in crisi e giovani costretti a partire
Lo sguardo dell’opposizione si posa soprattutto sulla situazione economica e occupazionale. Per Galli, il tessuto produttivo cittadino appare “gravemente sofferente e ristagnante”, con i giovani ancora una volta destinati a lasciare la città in cerca di lavoro. A questo si aggiunge il rischio di desertificazione demografica e un’area industriale descritta come uno “scenario apocalittico”, simbolo di un declino mai realmente affrontato.
Urbanistica senza una linea chiara
Nel mirino anche le scelte in materia urbanistica. Galli contesta la mancanza di un’impostazione organica e complessiva, sottolineando come l’amministrazione abbia accantonato la bozza del Piano urbanistico generale redatta dal Politecnico di Bari, costata alle casse comunali oltre 42mila euro. Al suo posto, denuncia, si punterebbe su varianti specifiche che rischiano di aprire la strada a nuove e selettive speculazioni edilizie.
Bilancio e conti pubblici sotto osservazione
Altro punto critico riguarda la tenuta finanziaria dell’ente. Per il 2026, ricorda il consigliere di Forza Italia, il Comune ha autorizzato un’anticipazione di tesoreria da oltre 13,5 milioni di euro. Una scelta che, secondo Galli, grava ulteriormente sulla comunità, perché non si tratta di risorse a costo zero ma di somme che comportano oneri aggiuntivi per i cittadini. Una situazione già emersa in consiglio comunale, durante la discussione sull’undicesima variazione di bilancio, e che avrebbe iniziato a destare perplessità anche tra i revisori dei conti.
Propaganda e “diversivi” al posto delle soluzioni
Nel post non manca una critica alla comunicazione dell’amministrazione, definita quotidiana propaganda, alimentata – secondo Galli – da assessori con ambizioni personali e politiche. La vivibilità e l’attrattività della città, a suo avviso, sarebbero temi sbandierati ma smentiti dalla realtà: verde pubblico trascurato, incuria urbana anche nelle zone centrali e periferie lasciate a se stesse.
Eventi come il tuffo di Capodanno o il concerto anni Novanta, costato oltre 20mila euro, vengono bollati come “oppio al popolo”, diversivi che non incidono sullo stato reale delle cose.
L’auspicio e la stoccata finale
In chiusura, Galli affida il suo auspicio a un’ironia amara: che i Re Magi e la stella cometa possano “rischiarare il cammino” dell’amministrazione. Da credente, ammette, la speranza resta, ma “dubitare fortemente è lecito”.
Nel post compare anche una stoccata politica finale sulla possibile concessione della Sala delle Vetrate del Comune per iniziative a sostegno del “sì” alla riforma della giustizia, tema sul quale Galli chiama in causa direttamente sindaco e maggioranza.












