Il conto alla rovescia è ormai agli sgoccioli. A 44 giorni dal voto delle regionali, mercoledì la Corte d’appello proclamerà ufficialmente Antonio Decaro presidente della Regione Puglia, dando il via al mandato del politico barese. Come riporta La Gazzetta del Mezzogiorno, già dalle prime ore successive alla proclamazione il neo governatore sarà chiamato a muoversi su più fronti, dalla definizione dello staff alla formazione della nuova giunta, che potrà essere completata solo dopo l’ufficializzazione degli eletti in Consiglio regionale.
Le prime mosse e il nodo degli equilibri nel Pd
Nelle ultime ore, sottolinea La Gazzetta del Mezzogiorno, si moltiplicano indiscrezioni e retroscena sui nomi della squadra di governo. All’interno del Partito democratico salgono le quotazioni di Raffaele Piemontese e Donato Pentassuglia, considerati due pilastri dell’assetto dem e figure difficilmente sacrificabili nel nuovo esecutivo regionale.
Più complessa, invece, la partita che riguarda la rappresentanza femminile. Loredana Capone, ex presidente del Consiglio regionale, chiede spazio anche grazie ai nuovi equilibri nazionali, mentre la barese Elisabetta Vaccarella, forte di oltre 26mila preferenze, rivendica un riconoscimento politico proporzionato al consenso ottenuto.
Le certezze e le incognite sul fronte rosa
Al momento, l’unica presenza considerata certa è quella della tranese Debora Ciliento, assessore uscente ai Trasporti. Potrebbero però riaprirsi scenari anche per Lucia Parchitelli, consigliera uscente sostenuta dall’area Cgil: se i riconteggi dovessero riportarla in aula, non è escluso che possa giocarsi un incarico di peso nella nuova giunta.
Sempre sul fronte femminile, evidenzia La Gazzetta del Mezzogiorno, è aperto anche il confronto interno al Movimento 5 Stelle tra la foggiana Rosa Barone e la tarantina Annagrazia Angolano, mentre nella lista Decaro Presidente risultano in pole l’assessora alla Cultura di Vieste, Graziamaria Starace e la leccese Silvia Miglietta.
I dossier urgenti sul tavolo del governatore
Una volta definita la squadra di governo, Antonio Decaro dovrà concentrarsi immediatamente sui dossier più delicati. Tra le priorità figurano la crisi idrica, la vertenza Ilva, le nomine dei nuovi manager delle Asl e il monitoraggio dei progetti legati alla sanità di prossimità finanziati con le risorse del Pnrr.
Come osserva La Gazzetta del Mezzogiorno, il nuovo corso della Regione Puglia si apre dunque all’insegna di scelte rapide e politicamente sensibili, in un contesto in cui ogni equilibrio, interno ed esterno alla maggioranza, sarà determinante.













