Il Documento Unico di Programmazione 2026-2028 del Comune di Foggia finisce al centro delle critiche politiche. Approvato in Giunta e poi in Consiglio senza alcun emendamento, il DUP è stato oggetto di oltre sei ore di discussione, durante le quali sono emerse, secondo diversi consiglieri, numerose incongruenze, ritardi e mancate risposte da parte dell’amministrazione comunale.
A intervenire con toni particolarmente duri è stato il consigliere Pasquale Cataneo, che ha votato contro il provvedimento, denunciando pubblicamente limiti strutturali e presunti refusi all’interno di un documento che dovrebbe rappresentare la visione strategica dell’ente per il prossimo triennio.
Un documento approvato senza correzioni
Il DUP 2026-2028 è stato approvato con 20 voti favorevoli e 3 contrari, tra cui quello di Cataneo. Un’approvazione arrivata, sottolinea il consigliere, nonostante “le rilevanti discrasie e le evidenti riprove di errori così evidenti sia nei dati riportati che nella mancata previsione di essenziali azioni e attività operative finalizzate, nel triennio che verrà, a dare attuazione a una visione strategica propria del documento previsto dal TUEL”.
Molti voti favorevoli, ha rimarcato Cataneo, sono stati espressi “per senso di responsabilità”, pur in presenza di criticità evidenziate sia dalla maggioranza sia dall’opposizione.
Indirizzi scomparsi e priorità ignorate
Nel corso del dibattito consiliare sono state poste numerose domande al sindaco e alla Giunta, rimaste però senza risposta. Tra le principali contestazioni, la “sparizione” nel nuovo DUP di precedenti indirizzi e attività relativi alle politiche attive per il lavoro, già indicati in documenti e delibere approvate anche all’unanimità.
Sotto accusa anche l’assenza di riferimenti concreti a misure per fronteggiare l’emergenza idrica, alla chiusura del ciclo integrato dell’acqua, alle politiche di sviluppo a sostegno dell’agricoltura, dell’aeroporto e della stazione AV, oltre alle criticità legate ai maggiori costi per cittadini e imprese derivanti da una gestione ritenuta inadeguata del ciclo dei rifiuti.
Le commissioni ignorate e il caso dell’emergenza idrica
Cataneo ha denunciato anche il mancato riscontro a quattro note formali delle Commissioni Ambiente e Territorio, con cui si chiedeva conto dello stato di attuazione degli indirizzi forniti dal Consiglio comunale su temi ritenuti essenziali e urgenti.
“Ho chiesto perché non sono giunte risposte da sindaco e resto della Giunta a ben quattro note delle Commissioni – ha spiegato – in cui si domandava lo stato e le attività da porre in essere per dare concreta attuazione agli indirizzi del Consiglio, in particolare sull’emergenza idrica. Anche questa istanza verbale è rimasta inevasa”.
Mobilità sostenibile e fondi ridotti
Tra i punti critici segnalati c’è anche il mancato aggiornamento del Piano Urbano della Mobilità Sostenibile. Un tema che si intreccia con una scelta finanziaria contestata: nelle ultime variazioni di bilancio, la maggioranza ha approvato una riduzione di 145.338,40 euro del contributo statale PSNMS, al Titolo IV, capitolo 736510.
Una decisione che, secondo Cataneo, indebolisce ulteriormente la capacità di programmazione dell’ente in un settore strategico come quello della mobilità urbana.
Il voto contrario e l’annuncio di nuovi passi
Alla luce del dibattito, delle criticità emerse e delle risposte mancate, Cataneo ha motivato il proprio voto contrario al DUP 2026-2028, annunciando anche possibili iniziative future.
“Nella dichiarazione di voto – ha concluso – ho preannunciato che, mio malgrado, per ottenere risposte sarò costretto a rivolgermi ad altri enti preposti al riguardo”.
Un atto che, secondo il consigliere, certifica le fragilità di un documento che dovrebbe guidare l’azione amministrativa del Comune di Foggia nei prossimi tre anni.









