Portare i servizi per il lavoro direttamente nelle comunità più periferiche, riducendo le distanze e rafforzando le politiche attive sul territorio. È questo l’obiettivo del progetto “Il Camper del Lavoro”, promosso da ARPAL Puglia, che l’11 dicembre ha fatto tappa a Troia con IDEA LAVORO, una giornata di recruiting e confronto istituzionale dedicata alle aree interne della Capitanata.
L’iniziativa, realizzata in collaborazione con Consorzio Mestieri Puglia, ha coinvolto aziende, amministratori locali e cittadini, creando uno spazio concreto di incontro tra domanda e offerta di lavoro e favorendo il dialogo sulle criticità e le opportunità occupazionali dei territori più lontani dai grandi centri.
IDEA LAVORO, aziende e colloqui a Troia
Nel corso della giornata, nove aziende partecipanti hanno svolto circa quaranta colloqui con candidati in linea con i profili professionali ricercati. Accanto all’attività di selezione, istituzioni e realtà locali si sono confrontate per individuare strumenti utili a rafforzare le politiche attive del lavoro e immaginare nuove prospettive di sviluppo per le comunità dei Monti Dauni e del Gargano.
Il progetto del Camper del Lavoro
IDEA LAVORO rientra nel più ampio progetto “Il Camper del Lavoro”, nato dalla coprogettazione tra ARPAL Puglia, Consorzio Mestieri Puglia, Sale della Terra e CEFAS. Avviato nel giugno 2025, il progetto sta interessando le aree interne della Capitanata con l’obiettivo di portare servizi di orientamento, accompagnamento al lavoro e incrocio domanda–offerta direttamente nei comuni privi di Centri per l’Impiego e sportelli dedicati.
Il modello è quello della prossimità: un servizio itinerante, presidiato dagli operatori dei Centri per l’Impiego, capace di costruire una rete stabile tra istituzioni, imprese e cittadini, rafforzando l’accesso alle opportunità occupazionali nei territori più periferici.
I numeri dell’iniziativa
Dal giugno 2025, il Camper del Lavoro ha toccato complessivamente 14 comuni, dieci nell’area dei Monti Dauni e quattro nel Gargano, percorrendo circa 15.000 chilometri. Oltre ai servizi erogati direttamente sul camper, il progetto ha promosso otto eventi di animazione territoriale dedicati alla diffusione delle politiche attive del lavoro e delle opportunità occupazionali. Complessivamente, le iniziative hanno raggiunto oltre 500 cittadini.
Il presidio anticaporalato a Borgo Mezzanone
Il progetto ha inoltre rafforzato il proprio radicamento nel territorio con l’attivazione di un presidio fisso anticaporalato a Borgo Mezzanone, rivolto ai migranti che vivono nel campo di accoglienza e lavorano nelle aree rurali circostanti. Nonostante le criticità legate all’irregolarità di alcune posizioni e alla scarsa conoscenza della lingua italiana, gli operatori hanno assistito oltre 100 lavoratori stranieri, offrendo supporto all’inserimento lavorativo e consulenza legale, anche grazie alla collaborazione con CGIL, Su.Pre.Me. 2 e il progetto Stazione di Posta.
“Un modello di prossimità per il futuro dei territori”
Grande la soddisfazione espressa dagli amministratori dei piccoli comuni coinvolti, che hanno definito il Camper del Lavoro un segnale importante per immaginare il futuro delle aree interne, avvicinando servizi e opportunità anche ai territori più marginali e offrendo ai giovani motivi concreti per restare.
“Come Agenzia regionale per il Lavoro sviluppiamo sempre di più il principio di prossimità, portando i servizi per il lavoro nei territori con maggiori difficoltà di accesso”, ha dichiarato Gianluca Budano, direttore di ARPAL Puglia. “Il progetto del Camper del Lavoro, realizzato con gli enti del Terzo Settore e finanziato dal PNRR, va in questa direzione, avvicinando operatori e servizi alle comunità prive di punti per l’impiego”.












