Una nuova truffa online sta circolando nelle ultime ore su WhatsApp, sfruttando indebitamente il nome dei frati cappuccini del Santuario di Padre Pio di San Giovanni Rotondo per promuovere un presunto preparato miracoloso per la cura delle articolazioni. A denunciarlo sono gli stessi religiosi, che definiscono il contenuto del messaggio “totalmente falso” e mettono in guardia i cittadini.
Il testo della catena, diffuso via chat, recita: “I frati del Santuario di Padre Pio a San Giovanni Rotondo curano le articolazioni in 30 giorni. La loro ricetta segreta è stata finalmente rivelata”, seguito da un link che rimanda a un prodotto acquistabile online. Ci sarebbe anche un’intervista al presunto esperto tedesco di nome Carl Brinkerhoff.
La smentita dei frati: “Mai promossa alcuna cura”
I cappuccini, con una nota ufficiale, hanno smentito categoricamente l’affermazione secondo cui sarebbero in grado di curare le articolazioni in un mese e hanno ribadito la totale estraneità sia alla diffusione del messaggio, sia alla commercializzazione del prodotto pubblicizzato.
“Non siamo in grado di garantire l’efficacia del preparato né l’assenza di effetti tossici o dannosi per l’organismo”, precisano i frati, che esprimono preoccupazione per l’uso illecito del loro nome e annunciano l’intenzione di “tutelarsi legalmente per evitare di essere coinvolti in una vicenda che potrebbe avere anche risvolti penali”.
L’appello: “Diffidate e agite con prudenza”
Nella nota, i cappuccini invitano i cittadini che hanno ricevuto — o dovessero ricevere in futuro — il messaggio o contenuti simili a diffidare immediatamente dell’autenticità del testo e a mantenere comportamenti prudenti per non cadere vittima di possibili truffe.
Un richiamo che si inserisce in un quadro più ampio di raggiri online sempre più sofisticati, spesso basati sulla credibilità di istituzioni religiose o enti benefici per convincere gli utenti ad acquistare prodotti privi di alcuna validazione scientifica.
I frati rinnovano dunque l’invito alla cautela e chiedono la collaborazione di tutti per evitare la diffusione di messaggi fuorvianti che possono mettere a rischio la salute e il portafoglio dei cittadini.













