Si è svolta il 10 dicembre scorso, nella sala convegni Monsignor R. Ruotolo di Casa Sollievo della Sofferenza, un’assemblea sindacale degli operatori sanitari promossa dalle organizzazioni Nursind e Nursing-Up. Un appuntamento che ha registrato una partecipazione numerosa, coinvolgendo non solo i lavoratori iscritti alle due sigle, ma anche personale non sindacalizzato, segnale di un clima di diffusa preoccupazione all’interno del presidio sanitario.
La decisione dell’azienda e la protesta dei lavoratori
Al centro dell’incontro, la decisione dell’azienda di disdire il CCNL Comparto Sanità Pubblica 2022-2024. Una scelta che ha suscitato la netta contrarietà dei lavoratori, anche alla luce del fatto che, pur trattandosi di una realtà privata, Casa Sollievo della Sofferenza ha sempre applicato il contratto nazionale del comparto pubblico. La disdetta è arrivata dopo la firma del rinnovo contrattuale, avvenuta il 27 ottobre 2025, ed è stata definita improvvisa, unilaterale e tardiva.
Il dissenso unanime e la raccolta firme
Durante l’assemblea, i lavoratori presenti hanno espresso all’unanimità il proprio dissenso rispetto all’operazione messa in atto dal datore di lavoro. Una posizione formalizzata anche attraverso una raccolta firme, che certifica la compattezza del fronte dei dipendenti sul tema del contratto e delle tutele economiche e normative ad esso collegate.
Mandato ai legali per arretrati e adeguamenti retributivi
Nel corso dell’incontro è stato inoltre conferito mandato ai legali delle organizzazioni sindacali per avviare le azioni necessarie al recupero degli arretrati contrattuali e per l’adeguamento delle retribuzioni ai minimi tabellari previsti dal contratto nazionale. Una decisione che apre la strada a un possibile contenzioso, nel tentativo di tutelare i diritti economici dei lavoratori coinvolti.
Verso l’azione giudiziaria
Il segretario provinciale del Nursind e il legale nazionale dell’organizzazione hanno annunciato la volontà di promuovere un’azione giudiziaria contro la condotta dell’azienda, ritenuta lesiva delle corrette relazioni sindacali e dei diritti dei dipendenti. Le sigle promotrici dell’assemblea hanno infine ribadito il proprio impegno nella tutela dei lavoratori e nel garantire un confronto sindacale fondato su correttezza, trasparenza e rispetto reciproco.














