La Fials Foggia ha proclamato lo stato di agitazione totale del personale dell’Irccs Casa Sollievo della Sofferenza, respingendo con forza le rassicurazioni fornite dalla direzione generale dell’istituto. Al centro della protesta la decisione di avviare il passaggio dal contratto collettivo della sanità pubblica ai contratti di diritto privato AIOP/ARIS e ARIS/CIMOP, una scelta che secondo il sindacato colpisce indistintamente dirigenza medica e personale di comparto.
La presa di posizione è contenuta in un comunicato ufficiale della Federazione italiana autonomie locali e sanità, che parla apertamente di “smantellamento dei diritti acquisiti” e di una manovra esclusivamente economica, pensata per incidere sui costi del lavoro scaricando il peso delle difficoltà finanziarie sui dipendenti.
Il cambio di contratto e l’allarme sui diritti
Secondo la Fials, la strategia aziendale non riguarda più soltanto la dirigenza medica, ma l’intera platea dei lavoratori, infermieri, tecnici, riabilitatori e amministrativi compresi. Tutti, a partire dalla data fissata dalla direzione, vedrebbero sostituito il contratto della sanità pubblica con quello del comparto privato.
Una prospettiva giudicata inaccettabile dal segretario provinciale Achille Capozzi, che parla di una decisione capace di incidere negativamente su salari, indennità e tutele normative. “Non è tollerabile – afferma – che il personale, che ha lavorato con straordinaria dedizione anche nei momenti più difficili per l’ente, venga ora chiamato a pagare il prezzo più alto”.
Dirigenza e comparto, un doppio fronte di scontro
Il sindacato contesta in particolare l’ipotesi di una presunta equivalenza economica tra i contratti pubblici e quelli privati. Per il personale di comparto, secondo la Fials, il contratto della sanità pubblica garantisce scatti di anzianità, indennità specifiche e progressioni di carriera che il CCNL AIOP/ARIS non assicura o riduce in maniera significativa.
Ancora più pesante sarebbe l’impatto sulla dirigenza medica. La Fials stima un taglio retributivo complessivo che potrebbe arrivare fino al 30%, giudicando “illusoria” l’ipotesi di compensare le perdite con una futura contrattazione di secondo livello, definita priva di reali garanzie economiche.
Il rischio per il futuro dell’istituto
Nel documento il sindacato lancia anche l’allarme sul futuro di Casa Sollievo della Sofferenza. In un contesto già segnato dalla carenza di personale sanitario, il cambio di contratto renderebbe l’Irccs meno competitivo sul mercato del lavoro, favorendo la fuga di professionisti verso altre strutture pubbliche o private con condizioni contrattuali più vantaggiose. Una situazione che, secondo la Fials, metterebbe a rischio l’eccellenza e la qualità assistenziale dell’istituto.
L’appello e la mobilitazione
La Fials Foggia chiede un intervento immediato degli organi di controllo e della proprietà, rivolgendo un appello anche alla Santa Sede affinché venga fermata una decisione che, pur presentata come necessaria al risanamento, rischia di compromettere il capitale umano dell’ospedale.
Il sindacato annuncia infine la disponibilità a intensificare ogni forma di iniziativa sindacale e legale. “Non consentiremo – conclude Capozzi – che i sacrifici economici e professionali vengano richiesti a chi ha sempre lavorato onorando la missione di San Pio”.












