Inizia un’altra settimana sospesa per Antonio Decaro, eletto nuovo governatore della Puglia ma ancora in attesa della proclamazione ufficiale. Una condizione di paralisi istituzionale che ritarda l’ingresso nelle piene funzioni e che, come ricostruito da La Gazzetta del Mezzogiorno, si intreccia con un’agenda fitta tra Bruxelles e Roma, mentre nei partiti cresce la fibrillazione per la composizione della giunta. Ieri il leader barese era a Taranto per la festa patronale, accanto a Piero Bitetti e Mattia Giorno, ma i prossimi giorni saranno dedicati alla chiusura dei dossier europei e ai primi impegni pubblici da presidente designato.
Direzione Pd venerdì, ma senza “giunta”: il partito si muove tra prudenza e trattative sotterranee
Domani si riunirà la segreteria regionale del Pd, sebbene Decaro potrebbe già essere in viaggio per Bruxelles. Dai Dem filtra che nella direzione regionale di venerdì non si affronterà il nodo della giunta, almeno formalmente. Le scelte dei nomi – riferisce La Gazzetta del Mezzogiorno – saranno oggetto delle consultazioni tra Decaro e il partito, in un contesto interno animato dal peso dei territori e dalle ambizioni dei recordman delle preferenze.
Non sono in ballo soltanto i cinque assessorati principali, ma anche ruoli di rilievo come la presidenza dell’assemblea regionale e la scelta del nuovo capogruppo, posto attualmente vacante dopo la mancata rielezione di Paolo Campo. Una partita delicata, che potrebbe incidere anche sull’eventuale revisione dello Statuto e della legge elettorale, rimasti congelati nella scorsa legislatura.
Sanità in primo piano: sabato il confronto a Roma con ministri e governatori
Sabato Decaro sarà a Roma, ai Giardini di Castel Sant’Angelo, per partecipare al dibattito “Trasparenza ed efficienza: più valore alla nostra sanità”, insieme al ministro Orazio Schillaci, al sottosegretario pugliese Marcello Gemmato e ai governatori Francesco Acquaroli, Massimiliano Fedriga, Roberto Occhiuto e Francesco Rocca.
Il nuovo presidente ha già acceso i riflettori sulle criticità della sanità pugliese, indicando come priorità la riduzione delle liste d’attesa e l’apertura prolungata di alcuni presidi fino alle 23, anche nei festivi. Dopo il servizio televisivo di Report, sarà inevitabile anche il monitoraggio dello stato delle case di comunità finanziate dal Pnrr, alcune ancora ai blocchi di partenza, come l’ex Centrale del latte di Bari. L’appuntamento romano offrirà inoltre un confronto con Fedriga, figura chiave nella Conferenza delle Regioni su temi cruciali per il Sud, come gli organici sanitari e la ripartizione dei fondi del Servizio sanitario nazionale.
Nel pomeriggio Decaro potrebbe rientrare a Bari per il Meeting del volontariato al Kursaal, dove interverrà la reporter Francesca Mannocchi.
Il borsino della giunta: toto-assessori in pieno fermento
Il lavoro sotterraneo per la formazione dell’esecutivo è già cominciato. La Gazzetta del Mezzogiorno segnala che, nel campo Pd, i più quotati per un assessorato sono Stefano Minerva, Donato Pentassuglia e Francesco Paolicelli, mentre restano competitivi Toni Matarrelli, reduce da un risultato plebiscitario, e Debora Ciliento. Sempre in quota Dem rimane papabile Loredana Capone, già assessora e presidente uscente del Consiglio regionale.
Nella lista “Decaro presidente” si attende la proclamazione ufficiale, con la possibile entrata in Consiglio della barese Francesca Bottalico. Forte il risultato anche di Silvia Miglietta nel Salento. Nel Movimento 5 Stelle il duello è tra Rosa Barone e Cristian Casili, che ambirebbe all’Agricoltura, poltrona tuttavia data per favorita a Paolicelli.
Avs, priva di eletti, dovrà indicare un nome esterno. Una postazione spetterà anche a “Per la Puglia”, progetto politico di Saverio Tammacco e Sebastiano Leo, insieme a Antonio Tutolo e Ruggiero Passaro. Chiede spazio anche Avanti Popolari di Gianni Stea e Alessandro Leoci.
Resta inoltre aperto il dossier relativo al futuro ruolo di Michele Emiliano, per il quale – riferisce La Gazzetta del Mezzogiorno – ci sarebbe un possibile accordo di valorizzazione nel nuovo percorso politico, sebbene le trattative siano ancora incerte.
Una partita lunga: il puzzle della giunta può arrivare fino al nuovo anno
La formazione della squadra di governo regionale appare ancora lontana dal trovare una sintesi. Decaro continua a sondare, ascoltare e valutare, seguendo uno schema complesso che tiene dentro equilibri territoriali, politici e personali. La proclamazione e la definizione finale della giunta potrebbero slittare fino ai primi giorni del 2026.













