Faeto, un paese senza medico. Dal 23 ottobre scorso il piccolo comune montano del Foggiano si trova senza un medico di base. Una situazione che sta generando forti disagi tra i circa 900 residenti, molti dei quali anziani e con difficoltà negli spostamenti. Il dottor Antonio Caputo ha chiuso l’ambulatorio, è andato in pensione, e al momento un sostituto non c’è, o meglio ci sarebbe, ma solo a Castelluccio Valmaggiore. In poche parole chi vuole assistenza deve mettersi in auto e fare una ventina di chilometri di strada tortuosa tra andata e ritorno.
Insomma, per una semplice ricetta o un controllo di routine, gli abitanti di Faeto devono ora recarsi a Castelluccio, o addirittura a Troia, affrontando costi aggiuntivi e tempi di attesa più lunghi. Siamo stati tra la gente del piccolo paese dei Monti Dauni, ad ascoltare dalla viva voce i tanti disagi che questa situazione sta creando. A patire le conseguenze più gravi sono gli anziani. “Ci stanno svuotando il paese, non abbiamo più un negozio, un panificio, una macelleria, ora non abbiamo nemmeno il medico. Lo Stato ci dica subito che fine dobbiamo fare, almeno ci mettiamo l’anima in pace. Non è possibile restare senza un medico di base, già soffriamo un tremendo isolamento, ora ci negano anche il diritto alla salute. Mettetevi nei panni di una persona anziana, e a Faeto sono la maggioranza e non hanno telefonini e whatsapp per comunicare. Come si fa?”.
Una proposta arriva dalla farmacista del paese, Anna Graziano. “Investiamo del problema la guardia medica, la ASL deleghi i medici di guardia a prescrivere tutti i farmaci e non solo quelli urgenti”. La rabbia è tanta, la carenza di medici è all’ordine del giorno, e poi quando si tratta di andare in piccoli comuni lontani da Foggia non c’è nemmeno tanta voglia. Il sindaco, Michele Pavia, va avanti a forza di solleciti, nella speranza che qualcuno lo ascolti. “Non possiamo essere privati del diritto alla salute. Chiediamo semplicemente di mettere in pratica la recente legge sulla montagna che prevede incentivi ai medici che si trasferiscono nei piccoli comuni montani. Mettiamo in atto questa benedetta legge. Alla ASL Foggia abbiamo chiesto questo, Faeto è zona carente. In alternativa chiediamo che ai medici che si alternano in Guardia medica venga concessa l’autorizzazione a prescrivere farmaci e ad effettuare assistenza sanitaria”.











