Prima uscita pubblica da governatore in pectore per Antonio Decaro all’assemblea barese di Confindustria con il presidente nazionale Emanuele Orsini. Intervistato da Sarah Varetto di Sky, Decaro inizierà a delineare le priorità di governo, partendo dal dossier più urgente: quello delle liste d’attesa sanitarie, su cui ieri ha dedicato un’intera giornata di studio. In serata ricorderà anche la figura di Benedetto Petrone, martire degli anni di piombo celebrato da istituzioni e associazioni di sinistra.
Intanto, nel centrosinistra, il “borsino” della nuova giunta – stando ad un focus della gazzetta del mezzogiorno – è già caldissimo. Le chat dei neo eletti ribollono mentre si ragiona sugli equilibri di genere – Decaro avrà cinque donne in squadra – e sulle compatibilità politiche e territoriali. Sul tavolo rimane anche la posizione di Michele Emiliano, per il quale il nuovo governatore starebbe valutando un incarico “vero”, non simbolico. Da Roma, secondo la Gazzetta, molti considerano probabile l’ingresso dell’ex governatore nell’esecutivo, in una logica di continuità operativa dopo settimane di tensioni. Per Emiliano resta in piedi l’alternativa del ritorno in magistratura.
Nel Salento cresce il peso politico di Stefano Minerva, capace di un risultato personale imponente, mentre il Movimento 5 Stelle punta sull’ambizione di Cristian Casili per l’Agricoltura, anche se la necessità di rispettare la parità di genere potrebbe favorire la foggiana Rosa Barone. Sempre nel leccese, resta un’incognita il ruolo di Loredana Capone, vicepresidente nazionale del Pd, doppiata alle urne da Minerva ma molto vicina alla segretaria Schlein.
Nel Barese, l’exploit di Francesco Paolicelli lo proietta verso un assessorato di peso, mentre Ubaldo Pagano – nonostante le pressioni romane a restare in Parlamento – assume sempre più i contorni del futuro capogruppo. Nella Bat la Gazzetta dà come probabile la conferma di Debora Ciliento, mentre a Taranto il nome caldo è quello di Donato Pentassuglia, decariano di lungo corso e già assessore alla Sanità nella seconda giunta Vendola.
In Capitanata il risultato straordinario di Raffaele Piemontese apre scenari complessi. La Gazzetta del Mezzogiorno ipotizza che il dem foggiano possa lasciare spazio all’eletta viestana Rossella Falcone, ottenendo in cambio il sostegno alla propria corsa parlamentare nelle prossime politiche. Una scelta che avrebbe peso soprattutto in un territorio che resta decisivo per i futuri equilibri del centrosinistra. Occhio anche ad un’altra viestana, Graziamaria Starace, attuale assessora al Turismo del Comune garganico. La sensazione è che almeno una delle tre elette di Capitanata possa entrare in squadra.
Da sinistra ecologista, il tandem Fratoianni-Bonelli avrà comunque un posto nel progetto politico del governo regionale, indicando una donna del Barese. Un’altra donna entrerà come assessora esterna: la Gazzetta disegna il profilo di Luisa Torsi, scienziata alla guida dell’Arti, considerata perfettamente in linea con l’impostazione tecnica e innovativa che Decaro vuole imprimere alla squadra.
Le esigenze territoriali impongono attenzione anche a Brindisi, dove il futuro del polo industriale richiede competenze specifiche. In quest’ottica la figura di Toni Matarrelli, sindaco eletto con il 95% e forte di oltre 20mila voti regionali, è considerata ideale per gestire dossier complessi.
Si muove anche lo staff del nuovo presidente: secondo il quotidiano, Decaro porterà in Regione la sua portavoce Aurelia Vinella e figure tecniche come Davide Pellegrino e il professore Gigi Ranieri, già collaboratori nel periodo barese.
Il quadro, racconta la Gazzetta del Mezzogiorno, è in pieno movimento. Tra logiche politiche, rinnovamento controllato e rispetto della rappresentanza territoriale, la nuova giunta Decaro nasce in un clima di attesa crescente, mentre lo stesso governatore, ancora non proclamato, comincia a tessere la tela del suo futuro governo.











