“Era nell’aria che accadesse. Ho messo il cuore in tutto quello che ho fatto in 17 mesi e abbiamo prodotto molto più di quello che è stato prodotto negli ultimi dieci o trenta anni”. Lo ha detto all’Ansa l’ormai ex sindaco di San Giovanni Rotondo (Foggia) Filippo Barbano dopo le dimissioni di nove consiglieri comunali, protocollate nella tarda serata di ieri, che di fatto hanno decretato la caduta dell’amministrazione comunale.
“Basti pensare – sottolinea ancora Barbano – all’ingente finanziamento ottenuto per la realizzazione del palazzetto multimediale e della piscina, alla riapertura della biblioteca, al finanziamento per il palazzetto dello sport e a tanti altri finanziamenti che potrebbero arrivare in itinere. Mi preoccupa il destino della nostra città, perché prima di essere un sindaco sono un cittadino ed un abitante di questa città che ha grandissime potenzialità”.
Barbano sottolinea anche che “il 12 dicembre avrei dovuto ritirare il titolo di Ambasciatore d’Italia (100 i progetti vincitori) in Senato a Roma destinato anche alla nostra città. Titolo che si basa sul fatto che San Giovanni Rotondo è città cardioprotetta con la presenza massiccia in ogni zona della città di defibrillatori. Spero lo possa ritirare il commissario prefettizio che guiderà il nostro ente”. (Ansa)











