Si è svolta questa mattina a Foggia la celebrazione della Celeste Patrona dell’Arma dei Carabinieri, “Maria Virgo Fidelis”, un appuntamento che ogni anno unisce memoria, tradizione e identità. Alla ricorrenza, svoltasi nella parrocchia Madonna del Rosario in via Guglielmi, si sono aggiunti l’84° anniversario della battaglia di Culqualber e la Giornata dell’Orfano, momenti profondi che scandiscono la storia dell’Arma.
La Santa Messa è stata officiata dall’arcivescovo metropolita Giorgio Ferretti, che nel corso dell’omelia ha richiamato la missione quotidiana dei Carabinieri, una presenza radicata nelle comunità e ispirata da un senso di fraternità e di servizio che affonda nel sacrificio di tanti uomini caduti nel compimento del proprio dovere.
Alla cerimonia erano presenti autorità civili e militari, tra cui il prefetto, rappresentanti dell’autorità giudiziaria, il questore, i vertici delle forze dell’ordine e dei corpi dello Stato. Accanto ai militari del Comando provinciale hanno preso parte anche una rappresentanza dell’Associazione nazionale Carabinieri e gli studenti dell’Istituto comprensivo Alfieri-Garibaldi, accolti con un saluto speciale dal comandante provinciale Giovanni Capone.
Nel suo intervento finale, il comandante ha posto l’accento sul significato profondo del 21 novembre per l’Arma: “Non è un rito di forma. È un atto di fedeltà. Noi Carabinieri ogni anno ci raccogliamo intorno all’immagine della Virgo Fidelis per ricordare la responsabilità del servizio che prestiamo, lo spirito di sacrificio, il senso del dovere”.
Capone ha ricordato la proclamazione della Virgo Fidelis a patrona dell’Arma e la battaglia di Culqualber, una delle pagine più eroiche della sua storia, per la quale alla Bandiera venne conferita la Medaglia d’Oro al Valor Militare. Ha poi rivolto un pensiero commosso al carabiniere Sebastiano Marrone, recentemente deceduto in servizio, e a tutte le famiglie dei militari scomparsi, al centro della Giornata dell’Orfano.
La cerimonia si è conclusa con un ringraziamento a tutti i Carabinieri del Comando provinciale per la loro opera quotidiana, discreta ma fondamentale, a servizio della comunità foggiana.









