Un permesso a costruire rilasciato nel 2006, poi un annullamento e infine una lunghissima controversia amministrativa, risolta anche grazie alla Regione Puglia, con conseguente ordinanza di sgombero e abbattimento da parte del Comune Foggia.
Il rudere dei Quartieri Settecenteschi, che era diventato una discarica a cielo aperto nel cuore della città e a pochi metri da due parrocchie e da uno spazio off teatrale come il Teatro dei Limoni frequentato da centinaia di giovani, insisteva su demanio regionale. Il privato costruttore non aveva mai fatto seguito al pagamento del suolo pubblico, non rispondeva alle istanze e aveva presentato anche ricorso improcedibile però per avanzamento dei tempi.
La proposta progettuale sarà adesso compito del Comune. “Cominciare a fare un intervento di agopuntura potrebbe essere un primo passo per valorizzare i Quartieri Settecenteschi”, osserva l’assessore ai Lavori Pubblici e Urbanistica, l’ingegnere Pino Galasso.
Il modello è quello delle recenti riqualificazioni previste nelle varie piazze che sono state presentate negli ultimi giorni per Piazza San Francesco, Piazza Pavoncelli e gli altri spazi della città. La Ngt Costruzioni ha atteso l’arrivo del vicepresidente della Regione Puglia Raffaele Piemontese per iniziare i lavori con la ruspa.
Da assessore al demanio il politico dem si è occupato per oltre un anno e mezzo della questione insieme alla struttura burocratica regionale: “Questo è uno dei simboli dell’abbandono e delle brutture di Foggia. Un manufatto abusivo che è qui da tantissimi anni e che era diventato un ricettacolo di immondizie, dove dormivano dei senza tetto e spesso c’erano incendi di rifiuti. Ho appreso che un pezzo di questo terreno era un terreno tratturale demaniale e sono intervenuto rispettando tutte le norme di legge, in maniera rigida. Provvediamo ad abbattere questa bruttura e la consegneremo al Comune. È un’area piccola ma sono sicuro che ci sarà una piazzetta molto più decorosa”.








