Dopo anni di rinvii, accordi bloccati e progetti rimasti sulla carta, il collegamento idrico tra la diga del Liscione in Molise e quella di Occhito in Puglia sembra finalmente avviarsi verso una fase operativa. A confermarlo è il deputato foggiano di Fratelli d’Italia Giandonato La Salandra, che in una nota annuncia la disponibilità delle risorse necessarie e la definizione degli aspetti esecutivi dell’intervento.
La Salandra: “Opera ferma da 20 anni, ora si realizza grazie al Governo Meloni”
“Se ne parla da anni, senza agire”, afferma La Salandra, criticando la mancata iniziativa della Regione Puglia a guida centrosinistra. “Oggi l’infrastruttura che consentirà a cittadini e agricoltori della Capitanata di soffrire meno la crisi idrica si farà grazie al Governo Meloni”.
L’investimento complessivo è di 130 milioni di euro, destinati alla realizzazione della condotta di circa dieci chilometri tra i due invasi. L’opera sarà gestita dal Commissario straordinario nazionale per gli interventi urgenti legati alla scarsità idrica, Nicola Dell’Acqua.
“Le risorse ci sono già – aggiunge La Salandra – ora serve la risposta della Regione Puglia per partire entro qualche settimana con il progetto definitivo”.
Coldiretti: “Serve accelerare, il surplus molisano può aiutare anche la Puglia”
Soddisfazione anche da Coldiretti Puglia, che parla di un “progetto di solidarietà idrica” capace di portare benefici alle due regioni. L’associazione ricorda gli accordi risalenti addirittura al 1978 e chiede di imprimere “una forte accelerata” alla realizzazione dell’interconnessione.
Secondo Coldiretti, il surplus di acqua invasato in Molise e non utilizzato potrebbe essere ceduto alla Puglia, con un duplice vantaggio: “abbattere i costi per gli utenti molisani e garantire sollievo per uso potabile e irriguo nelle due regioni”.
Invaso di Palazzo d’Ascoli: pubblicato il decreto di finanziamento
Nel frattempo è arrivata un’altra notizia importante per la Capitanata. L’ANBI – Associazione Nazionale dei Consorzi di Bonifica – ha reso noto che è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto che assegna il finanziamento per la progettazione esecutiva dell’invaso di Palazzo d’Ascoli, infrastruttura strategica dal valore stimato di 300 milioni di euro.
Un’opera considerata essenziale per aumentare la capacità di accumulo idrico, razionalizzare la distribuzione e rafforzare la sicurezza idraulica in una delle aree agricole più produttive del Mezzogiorno.
L’allarme siccità e le opere incompiute
“La siccità pesa come un macigno sulle prossime campagne”, avverte il presidente di Coldiretti Puglia Alfonso Cavallo, che rilancia la necessità di un piano invasi strutturale per fronteggiare gli effetti del cambiamento climatico.
Il direttore Pietro Piccioni chiede invece di ripartire dalle grandi opere incompiute: la diga di Saglioccia, mai entrata in funzione dagli anni Ottanta, e il recupero della diga del Pappadai in provincia di Taranto, che permetterebbe di convogliare fino a 20 miliardi di litri di acqua dal Sinni a favore dell’Alto Salento, ancora dipendente da pozzi e autobotti.
Aiuti e assicurazioni: “Accelerare i risarcimenti”
Coldiretti ricorda infine la necessità di accelerare sull’erogazione degli aiuti legati alle assicurazioni agricole e di riformare il sistema della gestione del rischio. Nel 2024, il valore assicurato delle produzioni ha raggiunto i 10 miliardi di euro, coinvolgendo circa 65mila imprese agricole.
Una fotografia che, secondo l’associazione, conferma la vulnerabilità del settore e l’urgenza di risposte immediate.










