Evoluzione del sistema sanitario e socio-sanitario utile a ridurre le liste d’attesa, migliorare l’assistenza territoriale, stabilire la continuità tra strutture sanitarie e socio-sanitarie. Parte da questi concetti la nuova sfida di Paolo Campo per migliorare ulteriormente il sistema sanitario pugliese che negli ultimi dieci anni ha già mostrato segnali positivi.
“Il sistema pubblico ha garantito una maggiore reattività, al netto del fatto che anche da noi non ci sono medici. Il governo centrale deve destinare più risorse alla sanità pubblica. E nonostante le mille criticità la Regione Puglia credo abbia fatto passi avanti, e anziché citare casi a sproposito, leggiamo i dati: la sanità pugliese si attesta a metà classifica in Italia quanto a prestazioni dei livelli assistenziali. Cito un solo esempio, l’ospedale di Foggia che è stato trasformato in policlinico ed è oggi uno dei migliori d’Italia”.
Infine Campo fa chiarezza sull’ospedale di Manfredonia, spesso finito nel calderone delle polemiche. “L’ospedale di Manfredonia è sempre li, è stato potenziato, abbiamo più servizi che in passato come la nefrologia, l’oculistica, la cardiologia, gli screening ginecologici, la senologia. Un grande salto di qualità con la presenza di tutti i primari, compreso quello di anestesia. Bisogna consolidare questi risultati con i 180 posti previsti nella nuova programmazione regionale che ci lasciano tranquilli per il futuro”.











