Investire più risorse regionali (e meglio) su infrastrutture, spazi e servizi moderni, per rigenerare e innovare – sui modelli europei più all’avanguardia – l’economia dei territori pugliesi, specie quella di Foggia e provincia, creando così nuove opportunità di lavoro, di cui la Capitanata è assetata, e sanando una volta per tutte il divario occupazionale esistente tra il nord della Puglia e gli altri territori del Tacco d’Italia. Con la provincia di Foggia che annovera oltre il 10% di disoccupazione in più della Città metropolitana di Bari.
E dunque sono diverse – per risollevare il tessuto socio-economico così sofferente della Capitanata – le idee programmatiche di Stefano Santangelo, candidato al consiglio regionale pugliese nella lista del Movimento 5 Stelle e giovane imprenditore di successo nel mondo del gaming e del comics, nonché patron del Festival del Nerd tanto apprezzato nel capoluogo dauno per l’indotto turistico ed economico che genera sul territorio.
Fondamentale, allora, per Santangelo: ravvivare il centro storico del capoluogo dauno, con tre semplici ed efficaci azioni quali una mappatura congiunta tra Comune di Foggia, Regione Puglia e Protezione civile degli immobili a rischio (come case popolari, palazzi storici e strutture semi-abbandonate); la creazione di una zona urbana di rigenerazione, con incentivi per chi apre nuove attività, ad esempio, nei quartieri settecenteschi (b&B di pregio, botteghe artigiane e spazi culturali); eventi, mercatini, tour culturali e festival dedicati ai quartieri storici di Foggia.
Così come è necessario riattivare le vie del commercio del centro cittadino, con troppe saracinesche abbassate, attraverso la riqualificazione di spazi, anche privati, dal grande potenziale e un tempo pieni di gente e di luci ma ora abbandonati a se stessi, come l’ex Standa (e Benetton poi), su corso Vittorio Emanuele. “Quella struttura così grande – dichiara sul punto Santangelo – potrebbe diventare un piccolo centro commerciale urbano con più realtà al suo interno, oppure un mercato moderno con botteghe, ristoratori, spazi per eventi e per i giovani. Insomma un luogo vivo dove la città e il territorio tornino ad incontrarsi. La mia missione per far rifiorire il centro di Foggia – annuncia il candidato in caso di una sua elezione al consiglio regionale pugliese – sarà quindi anche quella di creare le condizioni affinché imprenditori e investitori visionari possano riqualificare questi spazi urbani e riportarli alla vita. La nostra provincia ha il diritto di avere un capoluogo che sia attrattivo per tutti i suoi abitanti”.
Co-living nei centri storici abbandonati, riqualificazione (anche in chiave turistica) dei mercati storici, bandi per le imprese, sportelli informativi gratuiti per giovani imprenditori. Questi alcuni altri, importanti strumenti su cui Santangelo punta fortemente per un’auspicabile rivoluzione socio-economica che sia finalmente promossa dalla Regione Puglia per la Capitanata.
Ma anche la rigenerazione della Fiera di Foggia, storica istituzione del territorio, un tempo cuore pulsante dell’economia del Mezzogiorno d’Italia quale importante punto di incontro tra agricoltura, impresa e innovazione: “È ferma, silenziosa, e non basta un evento ogni tanto per farla rinascere – osserva Santangelo -. La Fiera di Foggia va modernizzata e resa più accogliente, digitale e sostenibile. Oggi nessuno vuole investire in un ‘carrozzone vuoto’. Ecco perché serve un calendario annuale di eventi – la proposta del pentastellato -. Perché solo così può tornare a essere viva tutto l’anno. Ma la Regione Puglia deve fare la sua parte: servono finanziamenti specifici per gli eventi organizzati nei padiglioni fieristici pugliesi, così da rilanciare davvero le nostre fiere, non solo con le parole ma con le opportunità. La Fiera di Foggia – chiosa sul punto Santangelo – deve tornare a essere il cuore della nostra provincia. Serve una visione chiara e condivisa. Nel consiglio regionale pugliese dobbiamo dar voce al nostro territorio affinché strutture così importanti tornino finalmente a vivere”.
Serve inoltre puntare anche sulla costruzione di grandi eventi intorno alla tradizione locale: dalle infinite potenzialità, quella di Capitanata, come dimostra l’appuntamento di “Fucacoste e cocce priatorje” a Orsara di Puglia. “Con nuovi investimenti mirati, strategici e lungimiranti, da parte della Regione, un evento del genere – asserisce Santangelo – potrebbe diventare di portata internazionale, destagionalizzando davvero il turismo e generando per le comunità locali indotti da milioni di euro, nonché visitatori a centinaia di migliaia ogni anno sul territorio di Capitanata”.
Un territorio che, per il candidato del Movimento 5 Stelle, negli ultimi decenni è stato troppo spesso bistrattato dalle politiche regionali. Come dimostra anche il recente caso della Biblioteca regionale la Magna Capitana di Foggia, tra le più grandi del sud Italia, chiusa da oltre due anni per lavori infrastrutturali. Un duro colpo per la cultura di Capitanata. Ferita, da tempo, anche su altri versanti nodali: come i trasporti, la sanità, l’acqua, l’agricoltura.
Su quest’ultimo versante, Santangelo dichiara: “La Capitanata vanta la seconda pianura più estesa d’Italia: l’agricoltura è un’attività fondamentale per la nostra economia ma nessuno la difende. Sta a noi difenderla, ad esempio con un marchio ‘Taste of Puglia’; la valorizzazione commerciale del Porto di Manfredonia; l’implementazione di figure manageriali come l’export manager”.











