Non si placa il confronto sul tema del pronto soccorso veterinario h24 a Foggia. Dopo la durissima nota dell’animalista Annarita Melfitani, intervenuta per criticare le proposte dei candidati in campagna elettorale, arriva la risposta del candidato regionale Nunzio Angiola, che rivendica il proprio lavoro degli ultimi anni e respinge al mittente ogni accusa.
“Le nostre battaglie sono agli atti”
Angiola afferma che le parole di Melfitani ignorerebbero completamente quanto fatto sul territorio: “Questa persona non sa niente delle mie e nostre battaglie fatte tra la gente, nelle piazze e in Consiglio comunale a favore degli amici a quattro zampe e del pronto soccorso veterinario”.
L’ex candidato sindaco ricorda il programma elettorale con cui ottenne 7.500 voti, sottolineando come il tema del pronto soccorso veterinario fosse già allora una priorità politica.
La raccolta firme e la mozione bocciata
Angiola richiama anche un’altra iniziativa: “Questa persona non sa niente delle 7.000 firme già raccolte per l’istituzione del pronto soccorso veterinario a Foggia”. Nel suo intervento sottolinea inoltre il passaggio istituzionale più rilevante, ovvero la mozione da lui presentata in Consiglio comunale e successivamente respinta: “Questa persona non sa niente della mozione a mia firma, bocciata miseramente in Consiglio comunale, per istituire il pronto soccorso veterinario”.
“Calmo sì, ma non accetto malafede e arroganza”
Il candidato regionale dichiara di aver sempre mantenuto toni distesi nella dialettica politica, ma rifiuta ciò che definisce un attacco infondato:
“Sono una persona calma e tranquilla, ma la malafede e l’arroganza non le tollero”. E chiosa: “Tutto agli atti”.
Il tema, già al centro del dibattito dopo le proposte avanzate da diversi candidati e le proteste degli animalisti, si conferma uno dei più caldi di questa campagna elettorale, con il confronto destinato a proseguire nei prossimi giorni.










