Non si placa la rabbia del Comitato Cittadino Sicurezza Stradale S.P. 115, nato per chiedere interventi urgenti lungo la provinciale che collega Troia a Foggia, teatro di numerosi incidenti mortali. In un comunicato diffuso nelle scorse ore, il gruppo, che si definisce “libero e indipendente da ogni partito politico”, ha espresso profonda delusione per l’esito del Consiglio provinciale del 7 novembre, giudicato inconcludente rispetto all’emergenza sicurezza.
“Promesse disattese, nessuna misura attuata”
“Ad oggi – scrive il Comitato – nonostante le rassicurazioni, non sono state ancora realizzate le misure urgenti richieste in occasione dell’incontro del 2 ottobre presso il Comune di Troia”. In quell’occasione, i rappresentanti del Comitato avevano chiesto interventi minimi ma fondamentali, come il posizionamento della segnaletica orizzontale e verticale e l’installazione di bande rumorose in prossimità degli incroci più pericolosi.
Si tratta di opere ordinarie, sottolineano i cittadini, “realizzabili anche con somme minime già disponibili”, ma che continuano a essere rinviate mentre la strada resta pericolosa e priva di interventi visibili.
Nuove iniziative in arrivo
Il Comitato ha annunciato che nei prossimi giorni verrà diffuso un programma di iniziative pubbliche per richiamare l’attenzione della popolazione e delle istituzioni. L’obiettivo è riaccendere i riflettori sulla S.P. 115 Troia-Foggia, una delle arterie più critiche della Capitanata, dove il traffico intenso e l’assenza di segnaletica adeguata continuano a mettere a rischio automobilisti e pendolari.
“La situazione di stallo sui lavori permane mentre si continua a morire sulle strade”, si legge nel comunicato, un passaggio che sintetizza la frustrazione e l’urgenza con cui il Comitato chiede azioni immediate per evitare nuove tragedie.










