• Contatti
domenica 19 Luglio 2026
No Result
View All Result
l'Immediato
  • Cronaca
  • Inchieste
  • Politica
  • Sanità & Salute
  • Turismo
  • Cultura
  • Sport
  • Puglia
    • Bari
    • Bat
    • Cerignola e 5 Reali Siti
    • Foggia
    • Gargano
    • Grande Salento
    • Manfredonia
    • Lucera e Monti Dauni
    • Regione Puglia
    • San Severo e Alto Tavoliere
  • Cronaca
  • Inchieste
  • Politica
  • Sanità & Salute
  • Turismo
  • Cultura
  • Sport
  • Puglia
    • Bari
    • Bat
    • Cerignola e 5 Reali Siti
    • Foggia
    • Gargano
    • Grande Salento
    • Manfredonia
    • Lucera e Monti Dauni
    • Regione Puglia
    • San Severo e Alto Tavoliere
No Result
View All Result
l'Immediato
No Result
View All Result

Home - La banda foggiana dei bancomat, si costituisce il settimo uomo: è vicino ad un noto clan

La banda foggiana dei bancomat, si costituisce il settimo uomo: è vicino ad un noto clan

Il 54enne foggiano Mucciarone si è presentato spontaneamente in carcere accompagnato dal suo legale. È accusato di far parte del gruppo che tentò un colpo con la “marmotta” in provincia di Cremona

Di Redazione
8 Novembre 2025
in Cronaca, Foggia
Condividi su FacebookCondividi su Twitter

Si è costituito Stefano Mucciarone, 54 anni, di Foggia, il settimo uomo coinvolto nell’inchiesta che due giorni fa ha portato all’arresto di sei persone ritenute appartenenti a una banda specializzata negli assalti ai bancomat. L’uomo, appreso del provvedimento di cattura emesso dal gip di Cremona, si è presentato spontaneamente in carcere accompagnato dal suo difensore ed è ora detenuto nel penitenziario del capoluogo dauno.

Mucciarone è nome noto alle cronache, indicato qualche anno fa in un rapporto della Dda come uomo vicino al clan foggiano Trisciuoglio-Prencipe-Tolonese. Nel documento si parlò anche dei suoi contatti politici e dei rapporti con l’ex latitante cerignolano, Tommaso Morra, boss degli assalti ai caveau, catturato l’estate scorsa.

Il colpo fallito a Cella Dati

L’inchiesta, coordinata dal pm Chiara Treballi e culminata nel blitz ordinato dal gip Pierpaolo Beluzzi, ruota intorno al tentato furto esplosivo avvenuto nella notte del 1° febbraio 2025 a Cella Dati, in provincia di Cremona. Secondo gli investigatori, i membri della banda avrebbero utilizzato la tecnica della “marmotta”, introducendo un ordigno nel vano del bancomat della Cassa Padana – Banca di Credito Cooperativo per farlo esplodere e impossessarsi dei 27 mila euro custoditi. Il colpo però fallì: l’esplosione danneggiò la struttura ma non liberò il denaro, costringendo i malviventi alla fuga.

Gli arrestati e le accuse

Oltre a Mucciarone, gli indagati sono tutti pugliesi, in gran parte foggiani: Rocco Renato Cobuzzi (47 anni), Giovanni Longo (59 anni), Salvatore Olivieri (47 anni), Savino Cannone (51 anni, di Cerignola), Vincenzo Maria Sarcone (40 anni, foggiano residente a Cremona) e Mario Sciarappa (62 anni, originario di Orsara di Puglia e residente nel Cremonese). Tutti sono accusati di associazione per delinquere finalizzata ai furti e agli assalti esplosivi ai bancomat.

A Sarcone e Cobuzzi viene contestato in particolare il tentato furto col botto, insieme ai reati di porto e detenzione illegale di esplosivo, danneggiamento e ricettazione di un’Alfa Romeo Stelvio utilizzata per il colpo di Cella Dati.

Il ruolo degli indagati e i colpi collegati

Secondo la tesi della procura, Sciarappa, Longo e Cobuzzi sarebbero i promotori e organizzatori del sodalizio criminale, responsabili della pianificazione delle operazioni e della direzione dei colpi. Sarcone, Olivieri, Cannone e Mucciarone avrebbero invece avuto ruoli esecutivi di supporto logistico e operativo, costituendo la “squadra” incaricata di portare a termine gli assalti.

Le indagini ipotizzano inoltre un coinvolgimento della banda in altri due episodi: un secondo tentato furto, fallito, ai danni di un bancomat all’interno di una casa di cura in provincia di Verona nel marzo 2025, e un colpo riuscito a San Marino nel maggio successivo, con il furto di una cassaforte contenente 45 mila euro.

Il presunto sodalizio criminale avrebbe agito con una struttura stabile e ruoli definiti, affittando abitazioni e garage per nascondere esplosivi, veicoli rubati e strumenti da scasso. Per gli inquirenti, Sarcone avrebbe fatto anche da palo e prestanome, gestendo i contratti di affitto dei locali usati per la preparazione dei colpi.

Seguici anche su Instagram – Clicca qui

Ricevi gratuitamente le notizie sul tuo Messenger di Facebook. Ecco come

Tags: banda dei bancomatcremonacronaca giudiziariaFoggiaGiovanni LongoMario SciarappaRocco Renato CobuzziSalvatore OlivieriSavino CannoneStefano MucciaroneVincenzo Maria Sarcone
Articolo precedente

Omicidio Kekko D’Augelli a San Severo: 12 anni di reclusione all’imputato, minorenne all’epoca dei fatti

Articolo successivo

Mafia foggiana, il boss “Rafanill” Tolonese torna libero: la pistola trovata era a salve

Articoli correlati

Sparatoria in piazza a San Severo, il gip lascia in carcere il 50enne: “Una ritorsione perché mi avevano crepato di botte”

Le carte non si riscrivono: la mafia non era un’invenzione e Foggia non può permettersi di dimenticare

Muore per salvare il suo cane: 60enne di Foggia folgorato da un cavo elettrico

Antonio De Sabato

Inchiesta DDA, De Sabato: “Lo scioglimento per mafia del Comune di Foggia trova nuove conferme”

La “banda della marmotta” è arrivata nel centro di Foggia, assalto alla Bper di corso Garibaldi

Grano, crollano le quotazioni: “Prezzi sotto i costi di produzione, così la cerealicoltura del Tavoliere rischia di fermarsi”

Ultime Notizie

Cronaca

Sparatoria in piazza a San Severo, il gip lascia in carcere il 50enne: “Una ritorsione perché mi avevano crepato di botte”

L'indagato Antonio Bevilacqua ha confessato di aver sparato parlando di una vendetta dopo un presunto pestaggio subito la sera precedente....

Antonio De Sabato

Inchiesta DDA, De Sabato: “Lo scioglimento per mafia del Comune di Foggia trova nuove conferme”

La “banda della marmotta” è arrivata nel centro di Foggia, assalto alla Bper di corso Garibaldi

RSA di San Nicandro Garganico e Troia, società del gruppo Angelucci condannata a pagare oltre 736mila euro all’ASL Foggia

Grano, crollano le quotazioni: “Prezzi sotto i costi di produzione, così la cerealicoltura del Tavoliere rischia di fermarsi”

Antonio Decaro

Decaro frena sulle primarie del centrosinistra: “Io alla guida del campo largo? Sto facendo il presidente della Regione”

Quotidiano online registrato presso il Tribunale di Foggia, n. 3/2014 Società editrice: iMEDIA srls P.IVA 03942360714

  • Cookies policy
  • Privacy Policy
IMPOSTAZIONI PRIVACY

Copyright © 2026

No Result
View All Result
  • Cronaca
  • Inchieste
  • Politica
  • Sanità & Salute
  • Turismo
  • Cultura
  • Sport
  • Puglia
    • Bari
    • Bat
    • Cerignola e 5 Reali Siti
    • Foggia
    • Gargano
    • Grande Salento
    • Manfredonia
    • Lucera e Monti Dauni
    • Regione Puglia
    • San Severo e Alto Tavoliere

Copyright © 2024